Archivi del mese: maggio 2009

La Natura Capitalistica dei Leader di Tianamen nel 1989

Contrariamente alla concezione ancora dominante nella sinistra antagonista occidentale, la grande maggioranza dei dirigenti degli studenti che scesero in piazza in Cina nel 1989 volevano il capitalismo e la democrazia occidentale per il loro paese, anche se utilizzavano demagogicamente delle parole d’ordine contro “la burocrazia” e la corruzione del  partito comunista cinese.

Proviamo a dimostrare con “fatti testardi” (Lenin) questa tesi.

Prima prova: la costruzione della (costosa) Statua della Democrazia proprio in piazza Tiananmen, in aperta e dichiarata imitazione della statua della libertà di New York. A buon intenditore (di statue, ma soprattutto della schiavitù e del razzismo made in USA, della repressione contro i IWW ed i comunisti americani, ecc), poche parole.

Secondo supporto concreto: il sostegno unanime ed incondizionato della borghesia mondiale, a partire ovviamente da quella statunitense, agli “eroici studenti” che “lottavano per la libertà” in piazza Tiananmen. Un colossale abbaglio del capitalismo internazionale, o piuttosto un colossale errore della sinistra antagonista sulle presunte radici socialiste e libertarie del movimento studentesco cinese del 1989?

Propendiamo per la seconda opzione: a quando multinazionali come la ATeT spendono milioni di dollari per fornire gratuitamente fax a qualcuno, come nel caso degli studenti di Tiananmen nel 1989, non prendono abbagli…

Terza prova: la fuga di quasi tutti i dirigenti studenteschi di Tiananmen nel mondo occidentale e negli Stati Uniti dopo la sconfitta del loro movimento controrivoluzionario. L’asilo politico lo chiesero ed ottennero da Bush padre, non si rivolsero certo ai sandinisti del Nicaragua che rimasero ancora al potere fino al febbraio 1990.

Quarto elemento di prova: le dichiarazioni rilasciate dagli stessi leaders di Tiananmen.

Nel film statunitense “The gate of heavenly peace” del 1996, viene intervistato Wuer Kaixi, un dirigente molto conosciuto dagli studenti: egli affermò chiaramente che il movimento del 1989 aveva come uno dei fini il “diritto di indossare le Nike” (con tutti gli annessi e connessi, a partire dal diritto delle multinazionali occidentali ad egemonizzare l’economia cinese).

Un altro leader degli studenti, Wang Dang, in un intervista del 4 giugno 1993 al Washington Post dichiarò che “la ricerca della ricchezza è parte integrante della spinta verso la democrazia”, interpretando i termini di ricchezza e democrazia secondo quell’american Way of life che ha prodotto l’attuale catastrofe economica-finanziaria su scala mondiale.

La studentessa Chai Ling, riconosciuta dagli studenti anticomunisti come “comandante in capo” di piazza Tiananmen, nel film “Gate of havenly peace” rilevò che nel giugno 1989 “si sentiva triste perché non poteva dire (agli altri studenti) che quello che noi” (i dirigenti di Tiananman) “speravamo era in un bagno di sangue“, visto che “solo quando la piazza si fosse riempita di sangue la Cina sarebbe insorta” contro il governo cinese.

Rovesciato il partito comunista cinese, sarebbero arrivate le Nike e tutte le concretizzazioni del modo di vita americano, a partire dalla privatizzazione del suolo, delle banche e dei mezzi di produzione che contraddistingue la “ricerca della ricchezza” (Wang Dang) di matrice capitalistica (vedi russia di Eltsin, 1991/1998).

Dopo il 1989, Chai Ling si è rifugiata -guarda caso- nei liberi Stati Uniti ed era diventata una dirigente n una azienda di software di Boston: probabilmente ora è meno “triste” del 3 giugno 1989.

Quinto supporto concreto, anche se indiretto Walesa e Solidarnosc in Polonia, Havel e Carta 77 in Cecoslovacchia, che proprio nel famigerato 1989 parlarono di “libertà e democrazia”, di ” lotta alla corruzione” ed alla ” burocrazia” comunista, espressero il loro più convinto ed entusiastico appoggio politico e morale agli studenti di Tiananman, considerandoli -giustamente, correttamente, senza correre in alcun abbaglio- dei fratelli cinesi nella “lotta contro il totalitarismo”.

Tutti sanno quale regime socio economico si sia oramai creato in Polonia e Cecoslovacchia proprio grazie agli “eroi” delle controrivoluzioni capitalistiche nell’Europa orientale e nell’ex-Unione sovietica, che tanto amavano (a ragione) “gli eroici studenti di Tiananman”.

Sesta prova: dopo la sconfitta del movimento anticomunista di Tiananman, le potenze capitalistiche occidentali adottarono di comune accordo delle dure sanzioni economiche e politiche contro la Cina Popolare e non “la presero bene”, per usare un eufemismo.

Per quale ragione, viene da chiedersi? Forse perché gli studenti di Tiananman erano dei veri “figli dell’occidente” e dei buoni “amanti delle Nike”.

Settimo indizio. Nell’inverno del 1989, pochi mesi prima di Tiananman, in molte università cinesi (Hehai, Shangai, Pechino, ecc) si scatenarono moti e violenze studentesche contro gli studenti africani che risiedevano in Cina, che usufruivano gratuitamente dei servizi universitari cinesi e che non pagavano vitto ed alloggio durante il soggiorno. Da bravi aspiranti capitalisti, i futuri “eroi” di Tiananman scatenarono una vera e propria “caccia ai neri” che toglievano loro risorse e fondi, per “fini internazionalisti” assolutamente inaccettabile per gli studenti filo occidentali.

Ottava prova. Fin dal primo momento di occupazione della piazza centrale di Pechino, lo slogan più diffuso era “abbasso il partito comunista”, combinato ovviamente alle grida a favore della “democrazia”: il comunismo non era certo popolare, sotto qualsiasi forma, tra la grande maggioranza dei dirigenti e degli studenti di Tiananman.

Infime basta esaminare l’attuale “erede spirituale” del movimento di Tiananman per comprendere la matrice filocapitalistica.

Nel 2008 un ristretto gruppo di intellettuali cinesi ha prodotto un documento “Carta 09″, subito pubblicizzato su larga scala dalla CNN e dai mass media-occidentali; fin dal suo titolo, esso ricordava l’anticomunista ” Carta 77″ scritta dall’aspirante capitalista V. Havel e da altri dissidenti cecoslovacchi durante la seconda metà degli anni Settanta.

La matrice anticomunista e filo capitalista della “Carta” cinese del 2008 appare subito inequivocabile quando essa afferma che la vittoria del popolo cinese sull’imperialismo giapponese, nel 1945, “aveva offerto un ulteriore chance alla Cina per muoversi verso un governo moderno, ma la sconfitta dei nazionalisti” (di Chiang Kai Shok) ” da parte dei comunisti portò la nazione in un abisso di totalitarismo“. In sostanza, “abbasso Mao Tse Tung, Viva Chiang, Kai-Shek” ed il suo governo capitalistico, che realmente appoggiava i grandi latifondisti cinesi nel 1945/49 ed era concretamente appoggiato dall’imperialismo statunitense: più chiari di così, non si può essere…

Cari compagni, in Italia e nel mondo occidentale ci stiamo “godendo” la crisi capitalistica, Berlusconi e la Lega, i movimenti neonazisti: e l’arroganza dei padroni: una delle precondizioni per smettere di perdere, come stiamo facendo da dopo il 1975/76, e di cessare finalmente di credere alla borghesia ed ai suoi mass-media, di destra come di sinistra. Chi è credulone intossica ance te: digli di smettere.

E le migliaia di morti di Tiananman, si potrebbe obiettare?

Il giornalista statunitense N. Kristoff del New York Times, che era presente in piazza Tiananman nella notte tra il 3 e il 4 giugno, è stato costretto a riconoscere che non aveva visto alcuna uccisione o morto nella piazza; uguale dichiarazione è stata fatta dal cantante taiwanese Hou Deijan, ugualmente presente nella piazza durante tutta la notte del 3-4 giugno del 1989.

I soldati dell’Esercito di Liberazione Popolare cinese, sempre nella notte in oggetto, avanzarono verso Tiananman proclamando a gran voce lo slogan “se non attaccati, non attacchiamo” e senza impugnare armi da fuoco, come risulta da molte testimonianze.

Essi vennero invece attaccati con molotov prima di entrare in Tiananman da gruppi armati di studenti e degli elementi anti comunisti, e solo allora risposero facendo fuoco: vi furono alcuni carri armati bruciati e circa 150 soldati uccisi, in un numero quasi pari a quello subito dalle forze contro rivoluzionarie a Pechino.

Il Washington Post del 5 giugno 1989 ammise che gli studenti avevano organizzato squadre di 100-150 persone ciascuno, per affrontare con la forza l’esercito cinese.

Seguendo le indicazioni sopra citate della loro” comandante in capo” Chai Ling, esse ” speravano in un bagno di sangue” per fare insorgere il popolo cinese: quest’ultimo invece voltò loro le spalle, e la Cina non seguì il destino riservato all’Europa orientale di Walesa e Havel ed alla russia di Eltsin, quello di diventare una semi colonia del capitalismo occidentale come era già successo nell’ottocento.

Dalai Lama ed il feudalesimo Tibetano

Nel marzo del 2009 la regione autonoma del Tibet e tutta la Cina hanno festeggiato il 50° anniversario della fine della servitù della gleba nella regione tibetana.

Fino al 1949/59, infatti, l’area tibetana non era solo sotto il controllo di una teocrazia oscurantista, con a capo il grande feudatario Dalai Lama, ma la formazione socio economica tibetana era di matrice feudale con alcuni settori di schiavitù vera e propria.

Il 90% dei tibetani era infatti costituito allora da servi della gleba divisi in tre sotto categorie, il cui strato di semischiavitù si perpetuava rigidamente di generazione in generazione. La studiosa francese A. David-Neel ha notato in un suo libro che nel Tibet pre-1949 “tutti i contadini erano servi e debitori a lunga scadenza “dei feudatari.”Essi dovevano anche pagare tasse esorbitanti ed erano costretti a compiere corvee, lavoro forzato” per i loro padroni, gli aristocratici del clero buddista locale.

Ovviamente il 90% della popolazione tibetana, ridotta in servitù della gleba, non possedeva alcun diritto politico-sociale, a partire dalla libertà elementare di allontanarsi dai luoghi di residenza e dalla coltivazione delle terre dei monaci-proprietari dei fondi.

Fino al 1949, il 90% della popolazione tibetana e tutti i servi della gleba non potevano ricevere alcun tipo di istruzione e di cultura, rimanendo forzatamente analfabeti: l’accesso all’istruzione era riservato solo ai monaci-feudatari.

Fino al 1949, le donne colpite dalla servitù della gleba non erano solo prive di qualunque diritto come i servi di sesso maschile, ma una parte di loro, le hangsen, doveva servire nella casa dei feudatari-monaci in completa balia dei loro abusi e capricci.

Fino al 1949, i servi della gleba (il 90% della popolazione) non avevano alcuna assistenza sanitaria.

Fino al 1949, i servi della gleba tibetani dovevano chiedere il permesso ai loro signori feudali-ecclesiastici anche per ogni loro minimo spostamento.

Fino al 1949, i signori feudali avevano il pieno diritto di catturare e punire a loro discrezione i servi della gleba che tentassero di scappare: un fenomeno frequente, quello della ( iperlegittima) fuga dei servi della gleba, che tra l’altro smentisce con la pratica la favoletta sulla ” felicità dei contadini tibetani” prima della rivoluzione maoista.Fino al 1949, il numero della popolazione tibetana risultava sostanzialmente immutato da diversi secoli e pari a poco più di un milione di persone, mentre l’aspettativa di vita media era di circa 30 anni ed ancora meno per gli ipersfruttati servi della gleba: ora il numero degli abitanti del Tibet è passato a 2,7 milioni, quasi triplicando in sei decenni rispetto al periodo pre-1949, mentre l’aspettativa media di vita in Tibet è balzata ai 69 anni del 2006.

Fino al 1949, nel Tibet feudale del Dalai Lama non c’erano radio, macchine, aeroporti o ferrovie e l’area era diventata la regione più arretrata del mondo, oltre che una delle più povere.

La figura del Dalai Lama era da molti secoli a capo della struttura socioeconomica e politica tibetana, e il dalai lama attuale rimase pienamente corresponsabile dei suoi orrori, a partire dalla servitù della gleba, fino al 1959.

Il dalai lama risultava un teocrate, come i diversi papi di quello stato pontificio che infestò l’Italia fino al 1860/70; un grande proprietario di servi della gleba, come neanche i papi cattolici erano rimasti dopo il 1500.

L’attuale dalai Lama fu ed è tuttora sicuramente un difensore dei “diritti umani”, ma delle forze teocratiche e dei feudatari/ex-feudatari tibetani, con l’appoggio della CIA e dell’imperialismo statunitense.

Eppure nella sinistra italiana e occidentale si parla ancora delle “tradizioni culturali” (feudali…) del popolo tibetano, prima del 1949 e della rivoluzione maoista.         

Note sullo Sviluppo del Socialismo in Cina: di Marco Quagliaroli

OLTRE 150 ANNI SONO PASSATI DAL MANIFESTO DI MARX ED ENGELS; NEL 1917 LA RIVOLUZIONE PROLETARIA VINCE SOLO IN RUSSIA E IL SOGNO OTTOCENTESCO DELLA RIVOLUZIONE IN TUTTA EUROPA SVANISCE. DOPO LA VITTORIA DEL 1945 SUL NAZIFASCISMO IL CAMPO SOCIALISTA SI CONSOLIDA.LA CONTESTAZIONE CINESE DELLE GRAVISSIME DECISIONI DL XX° CONGRESSO DEL PCUS NEL 1956 FALLISCE POICHE’ NON STACCA DALLA CRICCA KRUSCIOVIANA QUASI NESSUN ALLEATO.
LA RIVOLUZIONE CULTURALE, A PRESCINDERE DALLE INTENZIONI DI MAO, DANNEGGIA GRAVEMENTE L’ECONOMIA CINESE E IL PRESTIGIO DEL PARTITO.
NEGLI ANNI 1980 IL TASSO DI SVILUPPO SOVIETICO SI AVVICINA ALLO ZERO (CIO’ ACCADEVA PERCHE’ LA BORGHESIA STAVA GRADUALMENTE RIPRENDENDO IL POTERE NELLA SOCIETA’, NELLO STATO E NEL PARTITO, OSSIA NELLA STRUTTURA E NELLA SOVRASTRUTTURA). NEGLI ANNI 1990 IL PIL CINESE SUPERA QUELLI TEDESCO E GIAPPONESE; ALLA FINE DEL SECOLO ESSO SI AVVICINA A QUELLO STATUNITENSE.
LA CINA E’ QUINDI PASSATA DAL FEUDALESIMO AL SOCIALISMO EVITANDO LO STADIO DI SVILUPPO CAPITALISTICOE CIO’ E’AUSPICABILE PER OGNI PAESE DEL TERZO MONDO. LA LEGGITTIMITA’ STORICA DEL SOCIALISMO RISIEDE NELL’EQUA DISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA SOCIALE MEDIANTE LO SVILUPPO COSTANTE DELLE FORZE PRODUTTIVE NELQUADRO DI RAPPORTI DI PRODUZIONE SOCIALISTI SULLA BASE DEL COLLETTIVISMO E DI UNA PIANIFICAZIONE DECENTRATA E DIVERSIFICATA CORREDATA DA UNA GIUSTA SINERGIA TRA INCENTIVI MATERIALI E MORALI. LA CINA HA IL 22% DELLA POPOLAZIONE DEL PIANETA (GLI STATI UNITI D’AMERICA IL 5%), IL 15 % DEL PIL MONDIALE E UN TASSO DI CRESCITA MEDIO DEL 7’8% (CON PUNTE DEL 9%). ESSA PRODUCE IN PROPORZIO NE AL RESTO DEL MONDO E PER QUALITA’ DI PRODOTTI E SERVIZI PIU’ DI QUANTO PRODUCEVANO L’UNIONE SOVIETICA DI BREZNEV E I SUOI SATELLITI.
IL SOCIALISMO CINESE PREVEDE UNA FORTE DIVERSIFICAZIONE DELLA FORME DI PROPRIETA’: STATALE, COOPERATIVA, DEI SINDACATI, DELLE PROVINCIE, MISTA E PRIVATA (SIA CINESE CHE STRANIERA MA SEMPRE CON UNA MAGGIORANZA DEL CAPITALE NAZIONALE).
IN TUTTE LE UUNITA’ PRODUTTIVE LA PRODUZIONE E’ STABILITA DAI LAVORATORI TRAMITE IL SINDACATO, IL COMITATO DI PARTITO E GLI ORGANISMI DELLA PIANIFICAZIONE. ANCHE LE IMPRESE PRIVATE STRANIERE NON POSSONO LICENZIARE E DEVONO RISPETTARE I DIRITTI SINDACALI RICONOSCIUTI.
NEL 2001 I LAVORATORI DEL SETTORE PRIVATO ERANO 27 MILIONI PARI AL 3,7% DEI 730 MILIONI DI LAVORATORI CINESI. LE RISTRUTTURAZIONI DELLE AZIENDE STATLI IMPRODUTTIVE, I TAGLI DEL PERSONALE BUROCRATICODELLE ISTITUZIONIE ALTRI RAMI SECCHI HANNO FORTEMENTE SNELLITO L’ECONOMIA CINESE RENDENDOLA ESTREMAMENTE DINAMICA GRAZIE AD UNA FORTE PARTECIPAZIONE DAL BASSO (ASPETTO QUEST’ULTIMO COMUNE SIA A MAO CHE A DENG).
IL RILEVANTE AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ DEL LAVORO E’ ALLA BASE DEL FORTE ATTIVO DELLA BILANCIA COMMERCIALE E DELL’ACCUMULAZIONE DELLE RISORSE VALUTARIE REINVESTITE NELLE SPESE SOCIALI FACENDO COSI’ MIGLIORARE LE CONDIZIONI DI VITA DEL POPOLO (DEL RESTO IN CINESE IL NOME DEL PARTITO SIGNIFICA “PARTITO DELLA RICCHEZZA COMUNE”) CON RELATIVO AUMENTO DEL CONSENSO DI MASSA.
IL DEBITO ESTERO E’ INFERIORE ALLE RISORSE; IL DEBITO INTERNO PUBBLICO E’ PARI AL 9% (IN ITALIA E’ 110%). LO YUAN E’ STABILE A DISPETTO DELLE INNUMEREVOLI PREVISIONI DI SVALUTAZIONE SU CUI MOLTI ECONOMISTI BORGHESI SI SONO GIOCATI IL PROPRIO PRESTIGIO PERSONALE.
LA DINAMICITA’ PRODUTTIVA DELLA SOCIETA’ CINESE E’ DIMOSTRATA DALL’INTENSA COSTRUZIONE IN OGNI ZONA DEL PAESE, ANCHE QUELLE PIU’ ARRETRATE, DI SCUOLE, OSPEDALI, STRADE, PONTI, CASE, DIGHE, CENTRALI IDROELETTRICHE, CANALI D’IRRIGAZIONE, STRUTTURE SPORTIVE, ECOLOGICHE, ANTISISMICHE, ACQUEDOTTI. INSOMMA UN IMMENSO CANTIERE SOCIALISTA A CIELO APERTO CHE ESALTA LA TRADIZIONALE LABORIOSITA’ CINESE E LO SPIRITO RIVOLUZIONARIO DELLE MASSE (RICORDIAMOCI CHE LA CIVILTA’ UMANA E’ NATA IN CINA).
SALARI E REDDITO ANNUO AUMENTANO REGOLARMENTE DEL 4-5%; I CONSUMI AUMENTANO IN MINOR MISURA E COSI’ IL RISPARMIO COSTITUISCE IL 30-40% DEL REDDITO. LA FORBICE DEI REDDITI MINIMI E MASSIMI E’ DI 1 A 3. L’ORARIO SETTIMANALE DI LAVORO ‘ DI 40 ORE (NEL 1993 ERA DI 48 ORE); GLI STRAORDINARI NON SONO OBBLIGATORI E IL LAVORO VOLONTARIO E’ MOLTO DIFFUSO.
DECINE DI MILIONI DI FAMIGLIE INGRANDISCONO O ACQUISTANO LA PROPRIA CASA E L’USO DEI BENI DI CONSUMO E’ ORMAI SUI LIVELLI DELLA MEDIA EUROPEA.
I DISOCCUPATI CREATI DALLE FUSIONI DELLE AZIENDE USUFRUISCONO DI UN MECCANISMO DI CASSA INTEGRAZIONE SINO AL REIMPIEGO CHE AVVIENE NEL GIRO DI UNO O DUE ANNI PER IL 100% DEGLI INTERESSATI. NON SEMPRE IL NUOVO LAVORO E’ PAGATO MENO DEL PRECEDENTE SPECIE NEL SETTORE DEI SERVIZI SINO A POCO TEMPO FA QUASI INESISTENTE. DEL RESTO NEMMENO UN SISTEMA SOCIALISTA PUO’ PERMETTERSI DI PAGARE LOSTIPENDIO A CINQUE PERSONE PER UNA FUNZIO NE CHE PUO’ ESSERE SVOLTA DA UNA PERSONA SOLA, PENA LA PROPRIA DEFLAGRAZIONE A LUNGO TERMINE.
LA PROPAGANDA ANTICINESE DA’ MOLTO RILIEVO AI MILIONI DI LAVORATORI FLUTTUANTI DI CITTA’ IN CITTA’ MA OMETTE DI SPIEGARE CHE ESSI SONO LAVORATORI AUTONOMI CHE ALTERNANO LA DISPONIBILITA’ A LAVORARE NELL’EDILIZIA URBANA CON IL RITORNO AL VILLAGGIO DOVE, CON I SOLDI GUADAGNATI, INGRANDISCONO O SI COSTRUISCONO LA CASA E AVVIANO PICCOLE ATTIVITA’ IMPRENDITORIALI. DEFINIRE DISOCCUPATI I 150 MILIONI DI ESUBERI E’ COME DIRE CHE IN ITALIA 800 MILA COMMERCIANTI SU UN MILIONE SONO DISOCCUPATI PER IL FATTO CHE IL SETTROE DEL COMMERCIO FOSSE RAZIONALIZZATO NE BASTEREBBERO 200 MILA A MANDARLO AVANTI. IN UN FUTURO A BREVE TERMINE GLI ESUBERI RURALI RAPPRESENTERANNO UNA FORMIDABILE RISORSA PER LO SVILUPPO DI ALTRI SETTORI.
IL SISTEMA SANITARIO E DI PREVIDENZA SOCIALE E’ IN VIA DI COMPLETA ATTUAZIONE; AD ESSO CONTRIBUISCONO LO STATO, IL SINDACATO, I COLLETTIVI DI PRODUZIONE NELLE INDUSTRIE E LE BRIGATE DI PRODUZIONE NELLE COOPERATIVE AGRICOLE.
OCCORRE TENERE PRESENTE CHE IL GOVERNO CINESE HA SEMPRE RIFIUTATO DI TAGLIARE LE SPESE SOCIALI PER INVESTIRE NEL SETTORE MILITARE. SOLO A PARTIRE DAL 2001 L’ESERCITO POPOLARE DI LIBERAZIONE E’ STATO RINFORZATO CON L’IMPORTAZIONE DALLA RUSSIA DEL 40 % ANNUO DEI SISTEMI D’ARMA, CONVENZIONALI E NON, ESPORTATI DA MOSCA.
SECONDO LA POSIZIONE UFFICIALE DEL PARTITO QUESTO COSTANTE PROGRESSO DELLA SOCIETA’ CINESE NON SAREBBE STATO POSSIBILE SENZA LA SOLIDA BASE SOCIALISTA EDIFICATA NEL PERIODO DI MAO. TUTTAVIA LA DIRIGENZA CINESE SI E’ SEMPRE OPPOSTA ALLA PERESTROIKA DI GORBACIOV E ALLE SELAVAGGE PRIVATIZZAZIONI DI ELTSIN.
INOLTRE LA CINA ESERCITA UNA GRANDEFORZA DI ATTRAZIONE PER I PAESI DEL TERZO MONDO NON SOLO IN ASIA DOVE E’ UBICATA LA MAGGIORANZA DEI PAESI SOCIALISTI MA ANCHE IN AFRICA E IN AMERICA LATINA DOVE I CINESI SONO MOLTO PRESENTI CON INGENTI INVESTIMENTI ED AIUTI.
LA STAMPA BORGHESE E LA SINISTRA ANTICOMUNISTA IN ITALIA AFFERMANO CHE LA CINA E’ UN PAESE CAPITALISTA PER DIMOSTRARE CHE IL SOCIALISMO NON ESISTE PIU’ MA SE COSI’ FOSSE AVREMMO UN STRANO CAPITALISMO CHE RIDUCE LA POVERTA’, AMANTE DELLA PACE E DELLA COLLABORAZIONE TRA I POPOLI, CHE AIUTA I PAESI SOCIALISTI E QUELLI CHE HANNO AVVIATO LA TRANSIZIONE AL SOCIALISMO. DAVVERO UN’IDEA BIZZARRA SE NON FOSSE IN MALAFEDE.

LA POLITICA ESTERA CINESE     DI MARCO QUAGLIAROLI

IL COMPAGNO FIDEL CASTRO HA DICHIARATO :”GRAZIE ALLA CINA NOI ABBIAMO POTUTO RILANCIARE LO SVILUPPO DELLA NOSTRA ECONOMIA”. NEVES, AMBASCIATORE DEL BRASILE IN CINA, HA AFFERMATO:”NEL 2003 LA NOSTRA ECONOMIA HA CONOSCIUTO U NA CRESCITA PARI A ZERO.
SENZA LA CINA SAEMMO REGREDITI DELL’1%. IL BRASILE HA 185 MILIONI DI ABITANTI E QUESTO 1% RAPPRESENTA LA DIFFERENZA TRA LA FAME ED AVERE DA MANGIARE PER MILIONI DI PERSONE”.
IL PRESIDENTE VENEZUELANO CHAVEZ HA AFFERMATO DURANTE L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE HU JINTAO:”LA CINA E’ VENUTA IN AMERICA LATINA CONME UNA SORELLA. ESSA HA TESO UNA MANO AMICA AI PAESI CHE AVEVANO PIU’ BISOGNO.”
QUESTE AFFERMAZIONI SOTTOLINEANO LA STRAORDINARIA IMPORTANZA DELLA CINA NEL PROCESSO DI COSTRUZIONE DI UN UNUOVO INTERNAZIONALISMO FONDATO SULLA COOPERAZIONE SUD-SUD, NELLA CREAZIONE DI UN ORDINE INTERNAZIONALE MULTIPOLARE IN FUNZIONE ANTISTATUNITENSE E NEL RAFFORZAMENTO DEL SOCIALISMO SU SCALA INTERNAZIONALE.
COSI’ MENTRE IN CINA I POVERI SONO DIMINUITI DA 375 A 224 MILIONI (DAL 33 AL 17,8%) NEGLI STATI UNITI D’AMERICA ESSI SONO AUMENTATI RAGGIUNGENDO I 36 MILIONI NEL 2003, OSSIA IL 12,5% DELLA POPOLAZIONE CONTRO L’11,5% DEL 2000 (LE MONDE 27/8/2004) E QUESTO CONSENTE AI COMPAGNI CINESI DI DIFFONDERE IN TUTTO IL MONDO UN LIBRO BIANCO IN CUI SI DOCUMENTANO TUTTE LE VIOLAZIONI DEI DIRITTI UMANI NEL QUARTO REICH.
SIA NEI RAPPORTI TRA STATI CHE TRA PARTITI I CINESI NON IMPONGONO MAI CONDIZIONI POLITICO-IDEOLOGICHE NON AVENDO NESSUNA INTENZIONE DI CREARE UN GRUPPO DI PAESI SATELLITI SOTTO LA LORO EGEMONIA. AL CONTRARIO MOLTI ACCORDI ECONOMICI SONO SVANTAGGIOSI PER LA CINA MA CIO’ FA SI CHE MOLTI PAESI DEL TERZO MONDO SI ALLONTANINO PIU’ O MENO GRADUALMENTE DAGLI STATI UNITI D’AMERICA ( CHE IMPONGONO UNA DURA DIPENDENZA ECONOMICA TRAMITE IL FMI E LA BM) E SI AVVICINANO AL NUOVO ALLEATO CINESE CHENON PONE OBBLIGHI E INTERFERENZE E LASCIA PIENA INDIPENDENZA AL PAESE ASSISTITO (L’UNICA CONDIZIONE E’ NON RICONOSCERE TAIWAN).
L’ALLEANZA STRATEGICA CINA-RUSSIA-INDIA (NONOSTANTE L’ATTEGGIAMENTO ONDIVAGO DI QUEST’ULTIMA) E L’ORGANIZZAZIONE DI SHANGAJ COMPRENDENTE ANCHE KAZAKHISTAN,
KIRGHISISTAN, USBEKISTAN E TAGIKISTAN COSTITUISCONO UNA SUPER POTENZA IN GRADO DO DIFRENARE LE MENE DELL’IMPERO DEL MALE.
SEMPRE IN ASIA LA CINA HA CONSOLIDATO I PAESI SOCIALISTI DEL CONTINENTE COME VIETNAM, COREA DEL NORD E LAOS; HA STIPULATO UN ACCORDO CON L’IRAN IN BASE AL QUALE QUESTO PAESE FORNIRA’ 100 MILIARDI DOLLARI DI GAS NATURALE AI CINESI PER 25 ANNI E CONSENTIRA’ A PECHINO LO SFRUTTAMENTO DI VARI GIACIMENTI PETROLIFERI IN CAMBIO DELLA COSTRUZIONE DELLA METROPOLITANA DI TEHERAN, DI DIVERSE CENTRALI ELETTRICHE, DI UN AUTOSTRADA OLTRE ALL’APPOGGIO POLITICO-DIPLOMATICO IN SEDE ONU.
I RAPPORTI ECONOMICI CON IL PAKISTAN E I PAESI DELL’ASEAN SONO FINALIZZATI A SGANCIARE QUESTI STATI DALL’ORBITA STATUNITENSE (VEDASI L’EVOLUZIONE, BENCHE’ IN UN QUADRO CAPITALISTICO, DELLA MALESIA).
PER QUANTO CONCERNE TAIWAN LA POSIZIONE CINESE E’ MOLTO CHIARA: L’ISOLA E’ UNA PROVINCIA DELLA CINA E DOVRA’ ALLA LUNGA ESSERE ANNESSA ALLA MADREPATRIA COME E’ STATO PER MACAO ED HONG KONG. LA RIUNIFICAZIONE DOVRA’ ESSERE PACIFICA MA SE CIO’ FOSSE MESSO IN DISCUSSIONE DALLA CASA BIANCA ALLORA L’USO DELLA FORZA SAREBBE INEVITABILE. DEL RESTO  BISOGNA TENER CONTO CHE POCHISSIMI PAESI AL MONDO RICONOSCONO TAIWAN E CHE NELLA STESSA ISOLA I PARTITI DI SINISTRA E DI CENTRO-SINISTRA – IL PARTITO NAZIONALISTA  (GUOMINDANG), IL PARTITO DEMOCRATICO DEL LAVORO (DI ORIENTAMENTO SOCIALDEMOCRATICO) E IL PARTITO COMUNISTA (ILLEGALE) SONO FAVOREVOLI ALLA RIUNIFICAZIONE.
IN AFRICA IL RUOLO DELLA CINA, CON IL DINAMISMO PROPRIO DI UN’ECONOMIA IN PIENA  ESPANSIONE, COSTITUISCE UN FATTORE DI CRESCITA E FACILITA LA COSTRUZIONE DI LEGAMI PROFONDI E MOLTO ATTRAENTI PER I PAESI AFRICANICHE PREFERISCONO L’AIUTO DISINTERESSATO DEL COLOSSO GIALLO AL REGIME MORTALE DEL FMI E DELL’IMPERIALISMO.
RICORDIAMO CHE TUTTI I PAESI DEL TERZO MONDO ERANO FAVOREVOLI ALL’INGRESSO DELLA CINA NELL’OMC E CHE A CANCUN, IN MESSICO, 1L 14/9/2003 FU PROPRIO L’ALLEANZA CINA-BRASILE-SUDAFRICA-INDIA A DIFENDE CON SUCCESSO GLI INTERSSI DEI PAESI POVERIE A FAR FALLIRE I DISEGNI DEGLI STATI-CANAGLIA IMPERIALISTI.
NEGLI ULTIMI ANNI I RAPPORTI COMMERCIALI TRA LA CINA E I PAESI AFRICANI E’ PASSATO DA 10 A 23 MILIARDI DOLLARI; NEL 2005 TALE VOLUME HA RAGGIUNTO I 30 MILIARDI E RIGUARDA 49 PAESI DEL CONTINENTE NERO. I CINESI HANNO COSTRUITO L’INTERO SISTEMA DI COMUNICAZIONI TELEFONICHE DEL CONGO-KINSHASA; COSTRUISCONO CASE, SCUOLE, OSPEDALI, STRADE NELLO ZIMBABWE A ORIENTAMENTO SOCIALISTA E NEL CONGO-BRAZZAVILLE; UNA FERROVIA IN ZAMBIA;
INVESTIMENTI IN SUDAFRICA NELLE MINIERE D’ORO E D’ARGENTO; COSTRUZIONE DI UNA GRANDE CENTRALE ELETTRICA IN TANZANIA; ESTRAZIONE DEL PETROLIO IN SUDAN, NIGERIA, GABON, ANGOLA, BOTSWANA, ALGERIA,KENIA INCAMBIO DI EDIFICAZIONE DI INFRASTRUTTURE FONDAMENTALI PER QUESTI POPOLI.
IL PRESIDENTE SUDAFRICANO MBEKI HA DICHIARATO:”E’ INAMMISSIBILE CHE GLI STATI UNITI D’AMERICA MINACCINO TUTTI I PAESI CHE GUARDANO CON FAVORE LA CINA.”
L’EVOLUZIONE PROGRESSISTA E RIVOLUZIONARIA IN IMPORTANTI PAESI DELL’AMERICA LATINA HA CONSENTITO ALLA CINA DI “INVADERE” IL CONO SUD DIVENTANDO RIVALE DIRETTO DEGLI STATI UNITI D’AMERICA IN QUANO SVOLGE UNA FUNZIONE DI EFFICACE CONTRAPPESO ALLA SOFFOCANTE OPPRESSIONE DELLA CASA BIANCA.

IL PARTITO COMUNISTA DELLA CINA

IL PARTITO COMUNISTA DELLA CINA E’ DOTATO DI UN PROGRAMMA MINIMO E DI UN PROGRAMMA MASSIMO. IL PROGRAMMA MINIMO E’ LO SVILUPPO DELLA SOCIETA’ CINESE NELLO STADIO PRIMARIO DEL SOCIALISMO; IL PROGRAMMA MASSIMO E’ LA SOCIETA’COMUNISTA. I DIRIGENTI CINESI, A PARTIRE DA MAO, HANNO SEMPRE AFFERMATO CHE LA TRANSIZIONE AL COMUNISMO RICHIEDE TEMPI MOLTO LUNGHI E CHE PARECCHIE GENERAZIONI DOVRANNO LOTTARE PER RAGGIUNGERE TALE OBIETTIVO.
IL PCC AFFIDA IL RUOLO CENTRALE DELLA RIVOLUZIONE ALLA CLASSE OPERAIA CON L’ALLEANZA DEI CONTADINI E DEGLI INTELLETTUALI. I CINESI RESPINGONO LA CONCEZIONE KRUSCIOVIANOBREZNEVIANA DEL “PARTITO DI TUTTO IL POPOLO”, LA CUI CONFUTAZIONE RADICALE ESPRESSA DA MAO E’ STATA CONFERMATA DA DENGXIAOPING E JANG ZEMIN.
IN QUANTO PARTITO MARXISTA-LENINISTA IL PCC FUNZIONA SULLA BASE DEL CENTRALISMO DEMOCRATICO E DEI RIVOLUZIONARI DI PROFESSIONE CERCANDO DI SVILUPPARE LA MASSIMA PARTECIPAZIONE DELLE MASSE ALLA VITA DEL PARTITO.
TUTTE LE CARICHE SONO ELETTIVE E LE PARTECIPAZIONI INESISTENTI; GLI ELETTI DEVONO RENDERE CONTO PERIODICAMENTE DEL LORO OPERATO ALLE ISTANZE DI BASE E POSSONO ESSERE RIMOSSI IN QUALUNQUE MOMENTO.
LA POLITICA UFFICIALE DEL PCC SI FONDA SU QUATTRO PUNTI CARDINALI:
1) IL SISTEMA SOCIALISTA – CONSIDERATO L’UNICA POSSIBILITA’ DI PROGRESSO PER IL PAESE. IL  CAPITALISMO DISTRUGGEREBBE LA CINA FACENDOLA RITORNARE ALLA SITUAZIONE DEL XIX SECOLO QUANDO ESSA ERA OPPRESSA E SACCHEGGIATA DALLE POTENZE IMPERIALISTE;

2) IL RUOLO GUIDA DEL PARTITO COMUNISTA – ESSO ESERCITA LA PROPRIA EGEMONIA NON LASCIANDO NESSUNO SPAZIOSTRATEGICO ALLO SPONTANEISMOE ALLO SPIRITO INDIVIDUALISTA. IL SINDACATO SVOLGE IL RUOLO CLASSICO DI CINGHIA DI TRASMISSIONE DELLA LINEA DEL PARTITO TRA I LAVORATORI. I PARTITI DEMOCRATICI (COMITATO RIVOLUZIONARIO DEL GUOMINDANG, LEGA DEMOCRATICA, ASSOCIAZIONE PER L’EDIFICAZIONE DEMOCRATICA, ASSOIAZIONE PER IL PROGRESSO E LA DEMOCRAZIA, PARTITO DEMOCRATICO OPERAIO E CONTADINO, LEGA PER L’AUTONOMIA DEMOCRATICA DI TAIWAN) RACCOLGONO COMPLESSICAMENTE 360000 MEMBRI E FANNO PARTE DEL GOVERNO CON VOTO CONSULTIVO.
IL PC E’ TENUTO A CONFERIRE CON QUESTE FORZE PROGRESSISTE IN SENO ALLA CONFERENZA POLITICA CONSULTIVA NAZIONALE;
3) LA DITTATURA DEL PROLETARIATO – INTESA COME DITTATURA DEMOCRATICA POPOLARE  DEGLI OPERAI DEI CONTADINI. I COMUNISTI CINESI DEFINISCONO LA DEMOCRAZIA BORGHESE DITTATURA DEL CAPITALE E AFFERMANO CHE IL POTERE DEL PROLETARIATO IMPLICA LA REPRESSIONE DELLA BORGHESIA. NELLA PRATICA CIO’ RIGUARDA SOLO I NEMICI DEL SOCIALISMO (SETTE REAZIONARIE, AGENTI DELLA CIA, INTELLETTUALI PREZZOLATI , FONDAMENTALISTI ISLAMICI E LAMAISTI) CERCANDO DI SVILUPPARE SEMPRE PIU’ FORME DI DEMOCRAZIA SOCIALISTA;
4) IL MARXISMO-LENINISMO – IDEOLOGIA UFFICIAL DEL PCC INTEGRATO DAL PENSIERO DI MAO ZEDONG E DALLA TEORIA DI DENG XIAOPING, CHE COSTITUISCONO UN SISTEMA SCIENTIFICO UNIFICATO. IL PARTITO SI ADOPERA PER FAR ACQUISIRE A TUTTI I CINESI UNA CONCEZIONE
MARXISA DEL MONDO PER CREARE L'”UOMO NUOVO” SENZAIL QUALE IL SOCIALISMO NON SARA’. QUESTO SISTEMA IDEOLOGICO UNITARIO E’ OGGETTO DI STUDIO NELLE SCUOLE E NELLE
UNIVERSITA’.
IN OCCASIONE DEL XV° CONGRESSO DEL PARTITO NEL 1997 GLI ISCRITTI ERANO 60 MILIONI; NEL 2002 ESSI ERANO 66355000; NEL 2008 AL MOMENTO DEL XVII° CONGRESSO 73 MILIONI E 100 MILIONI DI CANDIDATI. OPERAI, CONTADINI, PASTORI E PESCATORI SONO IL 45,1% DEGLI ISCRITTI, I QUADRI AMMINISTRATIVI IL 21,3%, I LAVORATORI INTELLETTUALI E DEI SERVIZI IL 27,4%, LE MINORANZE ETNICHE  IL 6,2% ( ESSE SONO L’8% DELLA POPOLAZIONE). LE DONNE SONO IL 17,5%; IL 63,1% HA MENO DI 55 ANNI.
GLI ESPULSI PER VIOLAZIONE DELLA DISCIPLINA DI PARTITO E DELLA LEGGE DELLO STATO SONO STATI 124000.
DURANTE IL DIBATTITO CONGRESSUALE SI SONO POSTI IN EVIDENZAGIOVANI DELEGATI CHE SI SONO PRONUNCIATI IN FAVORE DEL PRINCIPIO MAOISTA DEL CONTROLLO OPERAIO E DELLA DEMOCRATIZZAZIONE DELLO STATO. ESSI FANNO RIFERIMENTO ALLA RIVISTA “QIU SHI” (LA RICERCA
DELLA VERITA’)E AD ESPONENTI POLITICI DI PRIMO PIANO COME LI PENG E ZHAN DEJIANG SEGRETARIO DEL PARTITO A CANTON.
GLI IMPRENDITORI PRIVATI ISCRITTI AL PARTITO SONO 112000, OSSIA L’0,2% DEL TOTALE E UNO SOLO E’ STATO ELETTO MEMBRO SUPPLENTE DEL COMITATO CENTRALE.
CONCLUDENDO POSSIAMO AFFERMARE CHE IL SECOLO APPENA INIZIATO VEDRA’ SVILUPPARSI UN CONFLITTO TRA IL CAPITALISMO E IL NUOVO SOCIALISMO (CHE DEVE ESSERE SEMPRE RIFORMABILE); LO SCONTRO TRA GLI STATI UNITI D’AMERICA E LA CINA DECIDERA’ LE SORTI DELL’UMANITA’.

IL SINDACATO IN CINA

IL PRIMO SINDACATO IN CINA NACQUE NEL 1921 A SHANGAI, CULLA DEL PROLETARIATO CINESE, ED ESPRESSE DA SUBITO LE POSIZIONI DEL PC AL FINE DI LOTTARE CONTRO GLI OCCUPANTI IMPERIALISTI E I CAPITALISTI NAZIONALI. DOPO LA FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA POPOLARE NEL 1949 I LAVORATORI SONO DIVENUTI PADRONI DEL PAESE. DA ALLORA IL SINDACATO HA SVOLTO IL COMPITO STRATEGICO DI DIFFONDERE IN OGNI SETTORE PRODUTTIVO LA LINEA POLITICA DEL PARTITO E GLI IDEALI DEL SOCIALISMO E DEL COMUNISMO.
IL 90% DEI LAVORATORI CINESI SONO ISCRITTI AL PROPRIO SINDACATO DI APPARTENENZAE CIO’ PONE IN EVIDENZA UN ALTO TASSO DI SINDACALIZZAZIONE.
I COMPITI ISTITUZIONALI DELL’ORGANIZZAZIONE SINDACALE ( CHE PUO’ESSERE ANCHE PROPRIETARIA DI UNA AZIENDA) SONO: MIGLIORARE LA SICUREZZAE LE CONDIZIONI DI LAVORO NELLE MAESTRANZE; REDIGERE I REGOLAMENTI DELL’UNITA’ PRODUTTIVA; ORGANIZZARE IL LAVORO VOLONTARIO E L’ELEZIONE DEL DIRETTORE; CONTROLLARE IL LAVORO DEI QUADRI SINDACALI ( QUESTI ULTIMI SONO ELETTI DAI LAVORATORI, SONO REVOCABILI IN QUALUNQUE MOMENTO, DEVONO PERIODICAMENTE RENDERE CONTO DEL PROPRIO OPERATO NELLE ASSEMBLEE GENERALI DEI LAVORATORI E NON HANNO LA POSSIBILITA’ DI CHIEDE IL DISTACCO DALL’ATTIVITA’ PRODUTTIVA); ORGANIZZARE LA VITA CULTURALE (GESTIONI DI ENTI CULTURALI, CENTRI VACANZE, ALBERGHI, ASSISTENZA SANITARIA, ATTIVITA’ SPORTIVE E INIZIATIVE RISERVATE AI BAMBINI).
I FUNZIONARI SINDACALI NON DEVONO ASSOLUTAMENTE PERDERE IL CONTATTO CON LE VASTE MASSE LAVORATRICI, PER QUESTO DEVONO ESSERE ACCANTO A LORO OGNI GIORNO CONDIVIDENDO I PROBLEMI DELLA VITA QUOTIDIANA. INOLTRE ESSI HANNO L’OBBLIGO DI FREQUENTARE CORSI DI FORMAZIONE IDEOLOGICA.
NEL SETTORE INDUSTRIALE IL SINDACATO STIMOLA LO SPIRITO DI EMULAZIONE SOCIALISTA E NELLE IMPRESE A CAPITALE MISTO ESSO FORNISCE ANCHE L’ASSISTENZA GIURIDICA AI LAVORATORI IN CASO DI CONTENZIOSO CON LA PROPRIETA’ .
INSOMMA IL CONTRIBUTO DEL SINDACATO AL PROCESSO DI EDIFICAZIONE DEL SOCIALISMO IN CINA E’ DELLA MASSIMA I MPORTANZA. E’ SEMPRE PIU’ VERO CHE PER GLI IMPERIALISTI IL PERICOLO ROSSO E’ GIALLO.

LA SFIDA DEL COLOSSO GIALLO – SOCIALISMO E BENESSERE DIFFUSO DI DARIO ORTOLANO

LA CINA RAPPRESENTA UNA DUPLICE SFIDA, UNA INTERNA ED UNA ESTERNA. LA SFIDA  INTERNA E’ STATA LANCIATA NEL 1978 CON L’OBIETTIVO DI DIVENIRE UN GRANDE, POTENTE E MODERNO STATO SOCIALISTA IN GRADO DI ASSICURARE UN GRADO SUPERIORE DI BENESSERE ALLA POPOLAZIONE. SUL PIANO ESTERNO LA CINA RAPPRESENTA UNA SUPERPOTENZA IN GRADO DI MINACCIARE GLI STATI UNITI D’AMERICA.
TRA IL 1980 E IL 2002 LA QUOTA CINESE DI ESPORTAZIONI E’ PASSATA DALL’1,2% AL 5,2%, LA QUOTA DI IMPRTAZIONI DALL’1,1% AL 4,2%; NELLO STESSO PERIODO IL TASSO MEDIO DI CRESCITA E’ STATO DEL 7.2%. NESSUN SISTEMA ECONOMICO HA MAI SOSTENUTO TASSI DI INVESTIMENTO ALTI COME QUELLI CINESI, TUTTI FINANZIATI INTERNAMENTE POICHE’ LA CINA ESPORTA PIU’ CAPITALI DI QUELLI CHE IMPORTA. INOLTRE IL PIL E’ CRESCIUTO DEL 9% E IL COMMERCIO ESTERO DEL 15%.
NEL 2001 SI E’ LAUREATO UN MILIONE DI TECNICI ED INGENIERI, NEL 2002 BEN DUE MILIONI.
SI E’ INVESTITO A FONDO NELLE INFRASTRUTTURE: STRADE, PONTI, CASE, FERROVIE, ACQUEDOTTI, OSPEDALI, SCUOLE, DIGHE ECC.
LA CRESCITA ESPONENZIALE DELLA CINA HA LE SUE RADICI NEL SISTEMA FINANZIARIOCHE VEDE I RISPARMI DELLA POPOLAZIONE (40% DEL PIL) INCANALATI VERSO LA BANCA DI STATO CHE A SUA VOLTA INVESTE LA MAGGIOR PARTE DEI FONDI NELLE IMPRESE STATALI. QUESTE ULTIME USANO I CAPITALI PER ACCRESCERE LA PROPRIA CAPACITA’ PRODUTTIVA OTTENENDO RAPIDA CRESCITA DEL PIL, AUMENTO DELLA PRODUTTIVITA’ E DIMINUZIONE DEI PREZZI AL DETTAGLIO. ORA IL PROBLEMA E’ QUELLO DI AVVICINARE IL TENORE DI VITA DELLA POPOLAZIONE RURALE A QUELLO DELLA POPOLAZIONE URBANA. NEL MARZO 2004 , IN OCCASIONE DELLA SESSONE ANNUALE DELL’ASSEMBLEA POPOLARE NAZIONALE, IL PRIMO MINISTRO WEN JABAO HA ANNUNCIATO IL TAGLIO DI UN PUNTO PERCENTUALE OGNI ANNO DELLE TASSE PER I CONTADINI, SINO ALLA LORO COMPLETA ELIMINAZIONE NEL 2009.
TRA LE QUESTIONI IN VIA RISOLUZIONEVI E’ QUELLA DELLA RIFORMA DELLE IMPRESE DI STATO. MILLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE SONO STATE FUSE IN POCHI KOMBINAT PARTICOLARMENTE EFFICIENTI. I SISTEMI PENSIONISTICO, SANITARIO E BANCARIO SONO STATI RISTRUTTURATI ED  AMPLIATI IN MODO DA ESSERE ACCESSIBILI A TUTTA LA POLAZIONE.
L’ACCELERATO SVILUPPO INDUSTRIALE HA PROVOCATO UNA EMERGENZA AMBIENTALE PER AFFRONTALE LA QUALE IL GOVERNO HA COSTITUITO UNA AGENZIA NAZIONALE INCARICATA DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE.
LA CINA E’ OGGI UN ENORME FATTORE DI PACE E DI STABILITA’ E IL MOTORE DI UN MONDO MULTIPOLARE ANTIMPERIALISTA AMPLIANDO LA PROPRIA INFLUENZA ECONOMICA IN ASIA, AFRICA E AMERICA LATINA.
LA CREAZIONE DI UN MODELLO DI SVILUPPO SOCIALISTA FONDATO SULLA DIVERSIFICAZIONE DELLE FORME DI PROPRIETA’ (STATALE, COOPERATIVA, DEI SINDACATI, DELLE REGIONI, MISTA E PRIVATA) PUO’ PROIETTARE LA CINA VERSO NUOVI ORIZZONTI DI EDIFICAZIONE SOCIALISTA DIVERSI DA QUELLI STORICAMENTE CONOSCIUTI.
LA RINASCITA DELLA SINISTRA , 15 APRILE 2005
NUOVA “NUOVA CINA” DI JACOPO VENIER
LA CINA E’ UN GRANDE CANTIERE A CIELO APERTO; CIO E’ PROVATO DALLA GRANDIOSA OPERA DI INFRASTRUTTURAZIONE DEL PAESE IN PIENA REALIZZAZIONE: STRADE, AUTOSTRADE, FERROVIE, ACQUEDOTTI, PONTI, CASE, SCUOLE , OSPEDALI, L’IMMENSO AEREOPORTO DELLA CAPITALE.
CHE SIANO I VERTICI DEL DIPARTIMENTO ESTERI, QUELLI DELL’ASSEMBLEA POPOLARE NAZIONALE, LE AUTORITA’ DEI SHANGAI O DELLO SHANXI, TUTTI SPIEGANO AI “CARI COMPAGNI ITALIANI” CHE NON SIAMO DI FRONTE AD UN CAOTICO SVILUPPO CAPITALISTICO MA ALLA REALIZZAZIONE CONCRETA DI DI UN PROGETTO PIANIFICATO NEL TEMPO.
IL SEGRETO PER I COMPAGNI CINESI STA NELLA FORZA CHE LO STATO HA AVUTO NEL RENDERE COERENTE CON GLI OBIETTIVI DEL PIANO LO SVILUPPO ECONOMICO MANTENDO AL CENTRO CATEGORIE COME PIANIFICAZIONE, PROGRAMMAZIONE, PREVISIONE, INTERVENTO PUBBLICO.
POSSIAMO DIRE CHE I CINESI HANNO DECISO DI VIAGGIARE IN MARE APERTO TENENEDO PERO’ BEN SALDI GLI STRUMENTI DELLO STATO PER INTERVENIRE NELLA SFERA ECONOMICA, TANTO E’ VERO CHE TRA LE VARIE FORME DI PROPRIETA’ QUELLA STATALE E’ ANCORA DI GRAN LUNGA PREPONDERANTE.
LA NOSTRA DELEGAZIONE DEL PARTITO DEI COMUNISTI E’ GIUNTA IN CINA SUBITO DOPO LA STESURA DELL’11° PIANO QUINQUENNALE CHE, DOPO AVER RIDOTTO IL TASSO DI POVERTA’ DAL 30 AL 3%, SI PONE ORA COME OBIETTIVO L’ACCORCIAMENTO DELLE DISTANZE TRA LE CONDIZIONI DI VITA  DELLE POPOLAZIONI RURALI RISPETTO A QUELLE URABANE. SI TRATTA DI QUELLO CHE I COMUNISTI CINESI CHIAMANO “SVILUPPO ARMONICO”.
TUTTI CI SPIEGANO CHE L’ALTRO PROBLEMA PRIORITARIO E’ QUELLO DELLA DIFESA DELL’AMBIENTE NEL QUADRO DI UNO SVILUPPO COMPATIBILE. PER QUESTO MOTIVO SI E’ COMINCIATO A RIDURRE L’INQUINAMENTO, AD AUMENTARE IL RISPARMIO ENERGETICO E A CONSERVARE LE RISORSE
BIOLOGICHE.
SUL PIANO POLITICO IL PCC DEVE CONQUISTARSI OGNI GIORNO IL CONSENSO DEL POPOLO E VUOLE SEMPRE PIU’ METTERE I PROPRI DIRIGENTI ALLA PROVA DI QUESTO CONSENSO. PER QUESTO
E’ STATO CAMBIATO IL SISTEMA DI ELEZIONE DELLE AUTORITA’ LOCALI RENDENDOLE REVOCABILI IN OGNI MOMENTO.
IN TUTTE LE PROVINCIE CHE ABBIAMO VISITATO LA NOSTRA DELEGAZIONE HA POTUTO VEDERE E INCONTRARE NEL SUO VIAGGIO UFFICIALE ALCUNE DELLE REALTA’ PIU’ SIGNIFICATIVE DELLA NUOVA CINA. SIAMO TORNATI CON LA CONSAPEVOLEZZA, ANCOR PIU’ SOLIDA, CHE E’ DA QUI, DAL SUCCESSO O MENO DI QUESTO STRAORDINARIO LABORATORIO SPERIMENTALE SOCIALISTA CHE DIPENDE GRAN PARTE DELLE PROSPETTIVE DEL SOCIALISMO NEL XXI° SECOLO.
CHI SOTTOVALUTA, CHI SI LASCIA TRAVOLGERE DAI PRECONCETTI PIENI DI PIGRIZIA IDEOLOGICA ED INTELLETTUALE NON HA COMPRESO CHE SIAMO DI FRONTE AD UN POPOLO INTERO
CHE ESPRIME UNA CIVILTA’ MILLENARIA E CHE HA DECISO DI PRENDERE IN MANO IL PROPRIO FUTURO. QUESTO POPOLO E’ UN QUARTO DELL’UMANITA’. LA CINA SI MUOVE E CON ESSA IL MONDO INTERO.

WWW.JACOPOVENIER.IT 27 OTTOBRE 2005

 

LA CINA: COSTANTE DIMOSTRAZIONE DELLA VALIDITA’ DEL SOCIALISMO DI OSCAR SANCHEZ

IL 23 NOVEMBRE 2004 FIDEL CASTRO DISSE: “DI FRONTE AI PERICOLI MORTALI E A QUELLI PEGGIORI DI OGGI IL SOCIALISMO E’ E SARA’ L’UNICA SPERANZA DI PACE E SOPRAVVIVENZA DELLA
NOSTRA SPECIE.” QUESTO E’ ESATTAMENTE CIO’ CHE LA CINA HA DIMOSTRATO.
OGNI POPOLO DEVE ADATTARE LA POPRIA STRATEGIA E I PROPRI OBIETTIVI RIVOLUZIONARI ALLE CONDIZIONI CONCRET DEL PROPRIO PAESE. NON ESISTONO PROCESSI RIVOLUZIONARI SOCIALISTI ASSOLUTAMENTE UGUALI . DA OGNUNO SI POTRANNO PRENDERE LE MIGLIORI ESPERIENZE E DAI PIU’ GRAVI ERRORI.
NEL 2008 LA VITA SOCIO-ECONOMICA CINESE E’ STATA CARATTERIZZATA DA UNA IMPRESSIONANTE INFRASTRUTTURAZIONE E DA UN GIGANTESCO PROCESSO DI INVESTIMENTI
CHE NON HA TARDATO A PRODURRE GRANDI MIGLIORAMENTI PER LE CONDIZIONI DI VITA DELLA POPOLAZIONE.
IL GOVERNO E IL PARTITO CINESI NON HANNO MAI RINUNCIATO AI POSTULATI DEL SOCIALISMO E NELL’OTTOBRE DEL 2007, IN OCCASIONE DEL XVII° CONGRESSO DEL PCC, E’ STATA ADOTTATA LA CONCEZIONE SCIENTIFICA DELLO SVILUPPO, RESA CONCRETA DALLA CONSIDERAZIONE DELL’ESSERE UMANO COME BASE E DA UNO SVILUPPO INTEGRALE COORDINATO E SOSTENIBILE, TUTTE QUALITA’ INTRINSECHE AL SOCIALISMOE ALLO STESSO TEMPO INCOMPATIBILI CON IL CAPITALISMO.
I CINESI STANNO PRATICANDO LO SVILUPPO ARMONIOSO TRA CITTA’ E CAMPAGNA, TRA LE REGIONI, TRA ECONOMIA E SOCIETA’, TRA LA NATURA E LE PERSONE.
SONO STATI ESATTAMENTE QUESTI I TEMI CENTRALI DEL 3° PLENUM DEL COMITATO CENTALE DEL PC, LA CUI SESSIONE FINALE SI E’ SVOLTA PROPRIO NEL GIORNO IN CUI LA NOSTRA DELEGAZIONE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA E’ GIUNTA IN CINA LO SCORSO 12 OTTOBRE.
NELL’INCONTRO AVUTO CON LIU LIUSHAN , MEMBRO DELL’UFFICIO POLITICO DEL CC DEL PARTITO E CAPO DEL DIPARTIMENTO DI INFORMAZIONE E PROPAGANDA, ABBIAMO SAPUTO CHE I PROGETTI PRIORITARI SONO LO SVILUPPO DELLE CAMPAGNE E L’INCREMENTO DELLA DOMANDA INTERNA ATTUANDO UNA SEMPRE PIU’ EQUA DISTRIBUZIONE DELLE RICCHEZZE. SI PONE UGUALMENTE UNA GRANDE ATTENZIONE ALLA DIFESA DELLA NATURA E DELL’AMBIENTE.
LIU HA AFFERMATO CHE ” SOLO CON LA PERSEVERANZA NEL SOCIALISMO, NELLA NOSTRA SPECIFICA SITUAZIONE, POSSIAMO FAR FRONTE CON SUCCESSO AGLI ATTUALI PROBLEMI.”
LA CRESCITA DEL PIL DEL 2008 SARA’ DEL 10,4%; LE RISERVE MONETARIE SONO DI DUE BILIONI DI DOLLARI E IL CAPITALISMO INTERNAZIONALE NON PUO’ NON TENERE CONTO DEL FATTO CHE LA CINA E’ IL SECONDO PAESE PIU’ ESPORTATORE NEL MONDO.
IN TUTTA LA NAZIONE SI SENTE LA GUIDA DEL PARTITO CHE SOSTIENE E DIFFONDE UNA TEORIA COERENTE ED UNICA FORMATA DAL MARXISMO-LENINISMO, DAL PENSIERO DI MAO ZEDONG E DALLA TEORIA DI DENG XIAOPING (LE OPERE DEI DUE GRANDI RIVOLUZIONARI CINESI SONO MOLTO DIFFUSE A CUBA).
COME DISSE DISSE FIDEL CASTRO QUEL 23 NOVEMBRE 2004, DATA IN CUI FU CONFERITO A HU JNTAO L’ORDINE JOSE’ MARTI’, “LA CINA E’ DIVENUTA LA PIU’ PROMETTENTE SPERANZA E IL MIGLIOR ESEMPIO PER TUTTI I PAESI DEL TERZO MONDO.”
GRANMA INTERNACIONAL, 18 OTTOBRE 2008 IN LA RINASCITA DELLA SINISTRA

CIO’CHE DENG XIAOPING HA VERAMENTE DETTO PREMESSA:

IL SIGNIFICATO POLITICO DELLA PRESENTE TRADUZIONE CONSISTE NELLO SMENTIRE LE POSIZIONI ANTICINESI CHE ERRONEAMENTE RITENGONO CHE TRA IL PENSIERO DI MAO E LA TEORIA DI DENG VI SIA UNA ROTTURA E NON UNA CONTINUITA’ DIALETTICA E CREATIVA FONDATA SUL PRINCIPIO SECONDO CUI IL SOCIALISMO E’ SEMPRE RIFORMABILE E DEVE SVILUPPARSI NELLE SPECIFICHE CONDIZIONIDI OGNI SINGOLO PAESE.
CHE NEL LUNGO E COMPLESSO CAMMINO DELLA RIVOLUZIONE CINESE VI SIANO STATE DIVERGENZE TRA “IL GRANDE TIMONIERE” E DENG E’ UN FATTO INNEGABILE MA CIO’ SI VERIFICO’ IN PERIODI E IN SITUAZIONI DIVERSE CON LI LI SHAN, CHEN TU TSIU, ZEN BO DA, LIU SHAO QI E  PURTROPPO CON LIN BIAO.
IL PCC AFFERMA CHE IL MARXISMO-LENINISMO, IL PENSIERO DI MAO E LA TEORIA DI DENG SONO UN CORPO UNICO DELL’IDEOLOGIA RIVOLUZIONARIA CINESE.
RIPORTIAMO QUI LE PIU’ SIGNIFICATIVE PRESE DI POSIZIONE DI DENG SU MAO SUCCESSIVE ALLA SCOMPARSA DI QUEST’ULTIMO. SE DAVVERO VI FOSSE STATA UNA ROTTURA STRATEGICA DENG AVREBBE POTUTO FAR CALARE IL SILENZIO SUL “MAESTRO DI CHA NGSA”, INVECE NON SOLO EGLI DICHIARO’ “NON FAREMO MAI A MAO CIO’ CHE I SOVIETICI HANNO FATTO A STALIN” MA NEI SUOI INTERVENTI ESALTO’ SEMPRE L’OPERATO DI MAO E NE COMMENTA I LIMITI CON ESTREMA MODESTIA RISPETTANDO LA FILOSOFIA DELLE “CONTRADDIZIONI IN SENO AL POPOLO”CHE SONO DI BEN DIVERSA NATURA RISPETTO ALLE CONTRADDIZIONI DI CLASSE. COME VEDREMO DENG INVITO’ CON FORZA IL PARTITO AD APPROFONDIRELA CONOSCENZA DELLE OPERE DI MAO E DIFFONDERLE NEL PAESE CON PARTICOLARE RIFERIMENTO ALLE GIOVANI GENERAZIONI.
INOLTRE EGLI AFFERMO’ (E SUCCESSIVAMENTE ANCHE JANG ZEMIN E HU JNTAO LO AVREBBERO DICHIARATO) CHE SENZA LE BASI SOCIALISTE GETTATE DA MAO NON SAREBBE STATA POSSIBILE LA CRESCITA ACCELLERATA DELLA CINA TUTTORA IN ATTO.

I DUE “TUTTO QUELLO CHE SIA” NON COINCIDONO CON IL MARXISMO – 24/5/1977

E’ INACCETTABILE TRASFERIRE CIO’ CHE DISSE MAO SU UN PROBLEMA AD UN ALTRO, CIO’ CHE DISSE IN UN DATO MOMENTO AD UN ALTRO ……MARX, ENGELS LENIN , STALIN E NEMMENO MAO UTILIZZARONO MAI QUESTO METODO D’ANALISI. NOI DOBBIAMO INTERPRETARE IN FORMA ESATTA ED INTEGRALE IL PENSIERO DI MAO PRENDENDOLO COME GUIDA DEL PARTITO, DELLE FORZE ARMATE E DEL POPOLO PER PORTARE AVANTI VITTORIOSAMENTE LA CAUSA DEL SOCIALISMO E DEL MOVIMENTO COMUNISTA INTERNAZIONALE.
IL PENSIERO DI MAO COSTITUISCE UN COMPLETO SISTEMA IDEOLOGICO DI CUI DOBBIAMO TENERE ALTA LA BANDIERA..

INTERPRETARE IN MODO INTEGRALE IL PENSIERO DI MAO ZEDONG – DISCORSO PRONUNCIATO ALLA TERZA SESSIONE PLENARIA DEL 10° COMITATO CENTRALE DEL PARTITO – 21/7/1977

IL MARXISMO- LENINISMO E IL PENSIERO DI MAO ZEDONG COSITUISCONO IL PENSIERO GUIDA DEL NOSTRO PARTITO …………NELLA MIA LETTERA DEL 10 APRILE AI COMPAGNI HUA GUOFENG E JABJING E AL COMITATO CENTRALE AFFERMAI LA NECESSITA’ DI INTERPRETARE IN MODO CORRETTO IL PENSIERO DI MO PRENDENDOLO COME GUIDA E STUDIANDOLO COME SISTEMA IDEOLOGICO COMPLETO UTILE PER IL LAVORO NEI DIVERSI SETTORI. SOLO IN QUESTO MODO EVITEREMO DI DISTORCERE IL PENSIERO DI MAO.
RELATIVAMENTE AL PROBLEMA DEL RAPPORTO TRA DIRIGENTI E MASSE MAO HA SEMPRE CONSIDERATO IL POPOLO COME PROPULSIVA DEL PROGRESSO DELLA STORIA. IL COMPAGNO MAO,
DA GRANDE MARXISTA, RIFIUTO’ IN DIVERSE OCCASIONI GLI APPREZZAMENTI INADEGUATI E NON SCIENTIFICI VERSO LA SUA PERSONA E CI INSEGNO’ COSTANTEMENTE AD INTERPRETARE IN MODO CORRETTO IL RAPPORTO TRA POPOLO E DIRIGENTI……PER QUESTO PROPONGO CHE SI RIPUBBLICHINO LE OPERE DI MAO E CHE I COMPAGNI IMPEGNATI NL LAVORO TEORICO SI IMPEGNINO AD APPROFONDIRE LA CONOSCENZA DEL PENSIERO DI MAO PER EDUCARE E FAR PROGREDIRE IL NOSTRO PARTITO.

ALCUNE OPINIONI SULLA SCIENZA E SULL’EDUCAZIONE – 8/8/1977

MAO NON ERA D’ACCORDO CON LA TESI DEL GENIO INNATO MA QUESTO NON SIGNIFICA CHE NON RISPETTASSE LE PERSONE DI TALENTO. EGLI AFFERMO’ CHE BISOGNAVA SVILUPPARE UNA BATTAGLIA PR LA SCIENZA E LA TECNOLOGIA AL FINE DI CONSEGUIRE LO SVILUPPO DELLE FORZE PRODUTTIVE.
EGLI AUSPICO’ SEMPRE CHE LE ISTANZE SUPERIORI DEL PARTITO COLLABORASSERO CON MAGGIOR FREQUENZA CON LE ISTANZE INFERIORI.

INTERVENTO ALLA COMMISSIONE MILITARE CENTRALE – 28/12/1977

ABBIAMO TUTTE LE POSSIBILITA’ DI PROLUNGARE L’ATTUALE PERIODO DI PACE. POICHE’, ATTENENDOCI ALLA LINEA TRACCIATA DAL COMPAGNO MAO E ALLA TEORIA DEI TRE MONDI POSSIAMO OTTENERE DEI RISULTATI CONTRO L’EGEMONISMO. (NOTA DEL TRADUTTORE LA TEORIA DEI TRE MONDI E’ ERRATA IN QUANTO PORTO’ LA CINA A METTERE SULLO STESSO PIANO UNIONE SOVIETICA E STATI UNITI D’AMERICA E A NON CONSIDERARE QUESTI ULTIMI L’AVVERSARIO PRINCIPALE. DOPO I TRAGICI FATTI SUL FIUME USSURI IL GRUPPO DIRIGENTE CINESE ERA OSSESSIONATO DAL PERICOLO DI UN ATTACCO SOVIETICO E CIO’ PRODUSSE LA NEFASTA DIPLOMAZIA DEL PING PONGE IL BREVE CONFLITTO CON IL VIETNAM DEL DICEMBRE 1978. QUEST’ULTIMO AVVENIMENTO POSE FINE A TALE SINDROME E LA POLITICA ESETERA CINESE TORNO’ AD ESSERE RIVOLUZIONARIA.
OGGI LA TEORIA DEI TRE MONDI E’ STATA ABBANDONATA).
NELL’EDUCAZIONE DEI QUADRI POLITICO-MILITARI DOBBIAMO FAR SI CHE ESSI APPRENDANO LE OPERE DI MARX, ENGELS, LENIN, STALIN E MAO, CHE ACQUISISCANO I FONDAMENTI DELLA GUERRA MODERNA, CHE SIANO DOTATI DI UNA CORRETTA IDEOLOGIA E DI UN’ALTA CAPACITA’ PER IL COMANDO E L’AMMINISTRAZIONE…….. MAO, CHE FU SEMPRE FAUTORE DELLA DEMOCRAZIA NEI CAMPI POLITICO, IDEOLOGICO E MILITARE, CONCEPI’ L’UNITA’ COME GARANZIA DI VITTORIA. PER CONCRETIZZARE L’OBIETTIVO DELLE QUATTRO MODERNIZZAZIONI DOBBIAMO UNIRCI SOTTO LA BANDIERA DI MAO E DEL PARTITO.

DISCORSO INAUGURALE DELLA CONFERENZA NAZIONALE SULLE SCIENZE – 18/3/1978

ALIMENTATO DAL PNSIERO DI MAO ZEDONG IL NOSTRO CONTINGENTE DI SCIENZIATI E TECNICI HA FATTO GRANDI PROGRESSI NEGLI ULTIMI 28 ANNI……… IL COMPAGNO MAO ZEDONG CI INSEGNO’ SEMPRE CHE BISOGNA AIUTARE COLORO CHE HANNO COMMESSO ERRORI E NON ABBANDONARLI. QUESTO INSEGNAMENTO DI MAO LO DOBBIAMO PORRE SERIAMENTE IN PRATICA…….EGLI CI INSEGNO’ ANCHE CHE “CHI HA LA MENTE CONFUSA NON PUO’ ILLUMINARE GLI ALTRI”…….L’UNITA DEL PARTITO E DEL POPOLO SONO LA GARANZIA FONDAMENTALE DELLA NOSTRA VITTORIA. SOLLEVANDO LA GRANDE BANDIERA ROSSA DEL PENSIERO DI MAO E CON LA DIREZIONE DEL PARTITO SFIDEREMO LE TEMPESTE E LE ONDE AVANZANDO VITTORIOSAMENTE E CON FERMEZZA VERSO L’OBIETTIVO DI COSTRUIRE UN POTENTE PAESE SOCIALISTA MODERNO.

 

DISCORSO PRONUNCIATO ALLA CONFEENZA NAZIONALE SUL LAVORO EDUCATIVO – 22/4/1978

IL COMPAGNO MAO ZEDONG DISSE: ” I MEMBRI DEI DIPARTIMENTI GOVERNATIVI E DELLE ISTANZE DEL PARTITO DEVONO ASSUMERE LA RESPONSABILITA’ DEL LAVORO IDEOLOGICO E POLITICO.” DOBBIAMO FORMARE GIOVANI CHE SIANO FEDELI ALLA PATRIA SOCIALISTA, ALLA CAUSA RIVOLUZIONARIA DEL PROLETARIATO, AL MARXISMO-LENINISMO E AL PENSIERO DI MAO AFFINCHE’ SIANO LAVORATORI DOTATI DI GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA’ POLITICA, DI SPIRITO COLLETTIVISTA, DI UNA FERMA VOCAZIONE RIVOLUZIONARIA E DI UNO STILE DI LAVORO ADERENTE ALLA REALTA’ OGGETTIVA E ALLA LINEA DI MASSA; CHE SIANO ALTAMENTE DISCIPLINATI E CHE SI PONGANO SEMPRE AL SERVIZIO DEL POPOLO….. NOI PORTEREMO SEMPRE AVANTI IL PRINCIPIO DI MAO SECONDO CUI E’ NECESSARIO FORMARE LAVORATORI SVILUPPATI SOTO IL PROFILO MORALE E INTELLETTUALEE CHE ABBIANO UNA ELEVATA COSCIENZA SOCIALISTA.

DISCORSO PRONUNCIATO ALLA CONFERENZA DEL LAVORO POLITICO NELL’ESERCITO – 2/6/1978

L’ANIMA DEL MARXISMO CONSISTE NELL’ANALIZZARE CONCRETAMENTE I PROBLEMI CONCRETI.
IL MARXISMO-LENINISMO E IL PENSIERO DI MAO PERDEREBBERO VITALITA’ SE NON FOSSERO APPLICATI ALLA SITUAZIONE REALE. RIFLETTIAMO COMPAGNI, I CONCETTI FONDAMENTALI DEL PENSIERO DI MAO NON SONO FORSE “CERCARE LA VERITA’ NEI FATTI” E “INTEGRARE LA TEORIA CON LA PRATICA”? COSA RIMARREBBE DEL MARXISMO-LENINISMO E DEL PENSIERO DI MAO SENZA QUESTI PRINCIPI? IDEALISMO E METAFISICA. ESSI ARRECHEREBBERO GRAVE PREGIUDIZIO AL NOSTRO LAVORO E LA SCONFITTA DELLA RIVOLUZIONE. IN CIO’ RISIEDE LA NOSTRA ADESIONE AL PENSIERO DI MAO…..MARX, ENGELS, LENIN, STALIN E MAO ATTRIBUIRONO SEMPRE GRANDE IMPORTANZA ALLE CONDIZIONI CONCRETE PER GUIDARE LA RIVOLUZIONE….NOI VETERANI DOBBIAMO SVOLGERE IL NOSTRO RUOLO DI SELEZIONATORI DEI CONTINUATORI DELLA NOSTRA CAUSA. SOLO DOPO AVER COMPIUTO QUESTA MISSIONE POTREMO COMPARIRE CON LA COSCIENZA TRANQUILLA DINANZI A MARX, AL PRESIDENTE MAO E AL PRIMO MINISTRO ZHOU ENLAI….
NOI DIRIGENTI E I QUADRI DEI LIVELLI PIU’ ALTI DOBBIAMO ESSERE UN ESEMPIO DI VITA SEMPLICE E INTEGRARE IL MARXISMO-LENINISMO E IL PENSIERO DI MAO CON LA PRATICA RIVOLUZIONARIA.
MAO E ZHOU CON IL LORO COMPORTAMENTO ESEMPLARE, CON IL LORO ATTEGGIAMENTO ESIGENTE PRIMA DI TUTTO VERSO SE STESSI , CON IL LORO STILE DI VITA SEMPLICE, GIUNSERO AD ESSERE LA PERSONIFICAZIONE DELLE ECCELLENTI TRADIZIONI DEL NOSTRO PARTITO E DEL NOSTRO ESERCITO.
NOI DOBBIAMO SEGUIRE L’ESEMPIO DI MAO E ZHOU E COMUNICARE LA LORO ESPERIENZA AI GIOVANI.
SONO CONVINTO CHE IL RISULTATO DI QUESTA CONFERENZA SARA’ LO SVILUPPO DELLE BELLE TRADIZIONI DEL NOSTRO PARTITO E DEL NOSTRO ESERCITO COLTIVATE PERSONALMENTE DAL PRESIDENTE MAO.

 

LA CLASSE OPERAIA DEVE DARE UN IMPORTANTE CONTRIBUTO ALLE QUATTRO MODERNIZZAZIONI DISCORSO PRONUNCIATO AL 9° CONGRESSO DELLA FEDERAZIONE DEI SINDACATI – 11/10/1978

NELLA COSTRUZIONE DEL NOSTRO PAESE LA CLASSE OPERAIA DEVE TENER CONTO DEI POPOLI OPPRESSI NEL MONDO. DOBBIAMO RAFFORZARE LA NOSTRA UNITA’ CON I POPOLI RIVOLUZIONARI DI TUTTO IL GLOBO, APPOGGIARLI NELLA LOTTA CONTRO L’IMPERIALISMO PER LA CONQUISTA DELL’INDIPENDENZA NAZIONALE E DEL PROGRESSO SOCIALE.
LA NOSTRA CLASSE OPERAIA DEVE SUDIARE CON MODESTIA LE ESPERIENZE DELLA CLASSE OPERAIA DEGLI ALTRI PAESI AL FINE DI SVILUPPARE LE QUATTRO MODERNIZZAZIONI DELLA SOCIETA’ CINESE.
COMPAGNI, LA NOSTRA CAUSA E’ INCOPARABILMENTE SPLENDIDA E IL NOSTRO FUTURO INFINITAMENTE BRILLANTE. INNALZANDO LA BANDIERA DEL PENSIERO DI MAO E CON LA GUIDA DEL PARTITO, UNIAMOCI IN UNA SOLA VOLONTA’; LOTTIAMO PER COMPIERE LA MISSIONE STORICA DELLA CLASSE OPERAIA CINESE: FARE DELLA CINA UN GRANDE PAESE SOCIALISTA POTENTE E MODERNO ENTRO LA FINE DEL SECOLO.

 

GUARDARE AVANTI UNITI – DISCORSO DI CHIUSURA DELLA RIUNIONE DEL CC DEL PARTITO – 13/12/1978

MAGGIORI SONO LE RICCHEZZE DELLO STATO PIU E’ ELEVATO IL BENESSERE COLLETTIVO. RINUNCIARE A CIO’ PUO’ ESSERE ATTUABILE PER UN RISTRETTO NUMERO DI ELEMENTI AVANZATI MA NON PER LE VASTE MASSE. LO SPIRITO RIVOLUZIONARIO E’ MOLTO PREZIOSO; SENZA DI ESSO NON VI SAREBBE AZIONE RIVOLUZIONARIA. TUTTAVIA SAREBBE IDEALISTICO FONDARSI SOLO SULLO SPIRITO DI SACRIFICIO PRESCINDENDO DAI BISOGNI MATERIALI. (NOTA DEL TRADUTTORE GIUSTO DOSAGGIO DI INCENTIVI MATERIALI E MORALI)…. MAO CI HA INSEGNATO CHE BISOGNA RIEDUCARE E CORREGGERE I COMPAGNI CHE HANNO COMMESSO ERRORI E LASCIARE LORO TEMPO PER RIFLETTERE AFFINCHE’ PRENDANO COSCIENZA DI CIO’ CHE ERRONEO E FACCIANO AUTOCRITICA…..
LE IMPRESE REALIZZATE DAL COMPAGNO MAO ZEDONG SARANNO ETERNAMENTE IMPERITURE.
BASTA RICORDARE IL FALLIMENTO DELLA RIVOLUZIONE DEL 192; SE NON FOSSE STATO PER LA MAGISTRALE AZIONE DEL COMPAGNO MAO MOLTO PROBABILMENTE LA RIVOLUZIONE CINESE NON AVREBBE TRIONFATO, IL POPOLO SAREBBE ANCORA SOTTO LA DOMINAZIONE DELL’IMPERIALISMO E IL PARTITO LOTTEREBBE ANCORA DURAMNETE NELLE TENEBRE. PER QUESTO NON E’ RETORICO AFFERMARE CHE SENZA IL PRESIDENTE MAO LA NUOVA CINA NON ESISTEREBBE.
IL PENSIERO DI MAO HA FORMATO TUTTA LA NOSTRA GENERAZIONE. TUTTI NOI CHE SIAMO PRESENTI QUI SIAMO STATI EDUCATI DA QUESTO PENSIERO. SENZA IL PENSIERO DI MAO NON ESISTEREBBE IL PCC COM’E’ OGGI. IL PENSIERO DI MAO SARA’ SEMPRE IL TESORO PIU’ PREZIOSO DEL NOSTRO PARTITO E DEL NOSTRO POPOLO. DOBBIAMO ASSIMILARE I FONDAMENTI SCIENTIFICI DEL PENSIERO DI MAO E SVILUPPARLO NELLE NUOVE CONDIZIONI STORICHE. E’ EVIDENTE CHE ANCHE IL PRESIDENTE MAO NON FU ESENTE DA LIMITI MA E’ OVVIO CHE NON E’ MARXISTA RITENERE CHE UN DIRIGENTE RIVOLUZIONARIO SIA INFALLIBILE.
DOBBIAMO EDUCARE I NOSTRI MILITANTI E IL NOSTRO POPOLO AFFINCHE’ ABBIANO UNA COMPRENSIONE SCIENTIFICA E STORICA DELLE GRNADI IMPRESE DI MAO.
LA GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE PROLETARIA E SOCIALISTA FU DETTATA DALLA NECESSITA’ DI COMBATTERE E PREVENIRE IL REVISIONISMO. SICCOME DEGLI ERRORI SI VERIFICARONO SUL PIANO PRATICO E’ NECESSARIO FARE UN BILANCIO E UNIFICARE I CRITERI DI GIUDIZIO IN TUTTO IL PARTITO. ESSA RIMANE COMUNQUE UNA TAPPA DELLO SVILUPPOSTORICO DEL SOCIALISMO NEL NOSTRO PAESE.

DISCORSO DI SALUTO AL 4° CONGRESSO DEGLI ARTISTI 30/9/1979

SECONDO LA LINEA TRACCIATA DA MAO L’ARTE DEVE ESSERE AL SERVIZIO DELLE VASTE MASSE POPOLARI AUSPICANDO DIVERSE FORME E STILI NELLA CREAZIONE ARTISTICA E DIVERSI PUNTI DI VISTA NEL DIBATTITO TEORICO SULL’ARTE. LENIN DISSE CHE NELL’ARTE “E’ ASSOLUTAMENTE NECESSARIO GARANTIRE LE INCLINAZIONI INDIVIDUALI E LA LIBERTA’ DI PENSIERO, FORMA E CONTENUTO.”
IL COMPAGNO MAO ZEDONG LA CAMPAGNA “CHE CENTO FIORI SBOCCINO CHE CENTO SCUOLE DI PENSIERO GAREGGINO.”

PERSISTERE NELLA LINEA DEL PARTITO E MIGLIRARE I METODI DI LAVORO – INTERVENTO ALLA QUINTA SESSIONE PLENARIA DELL’11° COMITATO CENTRALE DEL PCC – 29/2/1980

NESSUNO E’ ESENTE DA ERRORI. NEL MIO CASO SAREI SODDISFATTO IL 60% DI COSE POSITIVE E IL 40% DI COSE NEGATIVE. SE AMMETTIAMO CHE ANCHE IL COMPAGNO MAO ZEDONG COMMISE ERRORI, PERCHE’ NON DOBBIAMO AMMETTERLO PER IL COMPAGNO LIU SHAOQI? IN NESSUN MOMENTO DOBBIAMO OFFUSCARE L’IMMAGINE DEL COMPAGNO MAO ZEDONG CHE FECE LA STORIA DELLA RIVOLUZIONE CINESE. NON DOBBIAMO MAI VACILLARE NNALZANDO LA BANDIERA DEL SUO PENSIERO.

 

DOCUMENTO REDATTO DA DENG XIAOPING E HU YAOBANG SU ALCUNI PROBLEMI DLLA STORIA DEL NOSTRO PARTITO – MARZO 1980 – GIUGNO 1981

IL PENSIERO DI MAO E’ IL FRUTTO DELL’APPLICAZIONE E DELLO SVILUPPO DEL MARXISMO-LENINISMO ALLA REALTA’ CINESE. ESSO VA DIFFUSO IN TUTTI I SETTORI DELLA SOCIETA’. QUESTO PENSIERO EDUCO’ UNA INTERA GENRAZIONE E CI PERMISE DI FAR TRIONFARE LA RIVOLUZIONE E FONDARE LA REPUBBLICA POPOLARE. NOI FAREMMO UN GRANDE ERRORE SE ABBANDONASSIMO IL PENSIERO DI MAO ZEDONG………IL COMPAGNO CHEN YUN HA AFFERMATO CHE HA TRATTO GRANDE PROFITTO DALLO STUDIO DELLE OPERE DI MAO. CIO’ DIMOSTRA CHE E’ NECESSARIO ELEVARE LA CONOSCENZA DELLE OPERE DI MARX, ENGELS, LENIN , STALIN E MAO PRESSO I NOSTRI QUADRI, IN PARTICOLAR MODO PER QUANTO CONCERNE L’ASPETTO FILOSOFICO ……..DURANTE LA GRANDE RIVOLUZIONE CULTURALE PROLETARIA SOCIALISTA LA CINA OTTENNE GRANDI SUCCESSI IN POLITICA ESTERA. NONOSTANTE IL DISORDINE INTERNO ESSA FU RICONOSCIUTA ALL’ONU.

SUI RAPPORTI CON I PARTITI FRATELLI – CONVERSAZIONE CON ALCUNI MEMBRI DEL CC – 31/5/1980

LA RIVOLUZIONE CINESE VINSE GRAZIE ALLA TEORIA UNIVERSALE DEL MARXISMO-LENINISMO INTEGRATA DAL PENSIERO DI MAO E APPLICATA ALLA REALTA’ DEL NOSTRO PAESE. TUTTAVIA NON DOBBIAMO PRETENDERE CHE TUTTI I PARTITI RIVOLUZIONARI COPINO IL MODELLO CINESE……….OGNI PAESE HA I PROPRI PROBLEMI E UNA PROPRIA SPECIFICA SITUAZIONE CHE SONO CONOSCIUTI SOLO DAI RIVOLUZIONARI DI QUEL DATO PAESE.

INTERVISTA CON LA GIORNALISTA O. FALLACI – 23/8/1980

D. IL RITRATTO DEL PRESIDENTE MAO RIMARRA’ SULLA PORTA TIAN’ ANMEN?
R. SI. RIMARRA’ SEMPRE. IN CONFRONTO AI SUOI GRANDI MERITI GLI ERRORI SONO SECONDARI. IN NESSUN MODO SI PUO’ NGARE CIO’ CHE FECE PER IL POPOLO CINESE. IL POPOLO ONORERA’ SEMPRE LA MEMORIA DEL FONDATORE DEL PARTITO E DELLO STATO.
D. QUAL E’ IL SUO GIUDIZIO SU ZHOU ENLAI?
R. ZHOU PE TUTTA LA VITA UN GRANDE LAVORATORE. NON LAVORO’ MAI MENO DI DODICI ORE AL GIORNO E A VOLTE ANCHE PIU’ DI SEDICI. FECE COSI’ IN TUTTA LA SUA VITA. NEGLI ANNI VENTI VIVEMMO INSIEME QUANDO STUDIAVAMO E LAVORAVAMO IN FRANCIA. PER ME FU SEMPRE COME UN FRATELLO MAGGIORE. INTRAPRENDEMMO IL CAMMINO RIVOLUZIONARIO NELLO STESSO TEMPO. FU UNA PERSONA MOLTO RIPSETTATA DAI COMPAGNI E DAL POPOLO.
D. COME VALUTA SE STESSO?
R. MI RITERREI SODDISFATTO DI AVERE META’ MERITI E META’ COLPE. PERO’ IN TUTTA LA MIA VITA NON HA ALCUN RIMORSO.HO COMMESSO NON POCHI ERRORI E HO AVUTO UNA PARTE DI COLPA IN ALCUNI ERRORI DEL PRESIDENTE MAO. MA QUESTI ERRORI LI HO COMMESSI GUIDATO DA UNA BUONA INTENZIONE. DOBBIAMO VALUTARE IN PRIMO LUOGO IL PRESIDENTE MAO PER I SUOI MERITI E IN SECONDO LUOGO PER I SUOI LIMITI. DOBBIAMO FARE NOSTRE NUMEROSE IDEE SIGNIFICATIVE DI MAO E SPIEGARE CON CHIAREZZA I SUOI ERRORICHE VANNO VALUTATI COME DECISIONI COLLETTIVE DEL GRUPPO DIRIGENTE.

 

COSTRUIRE UN POTENTE ESERCITO RIVOLUZIONARIO MODERNO – DISCORSO PRONUNCIATO AL  TERMINE DELLE MANOVRE MILITARI NEL NORD DEL PAESE – 19/9/1981

QUESTE MANOVRE MILITARI, IL CUI OBIETTIVO E’ STATO RAGGIUNTO, HANNO DIMOSTRATO CHE L’ESERCITO POPOLARE FONDATO DAL PRESIDENTE MAO HA BUONE QUALITA’ POLITICHE E MILITARI, UNA ELEVATA CAPACITA’ COMBATTIVA E UNA RIGOROSA DISCIPLINA ORGANIZZATIVA.

COSTRUIRE UN SOCIALISMO CON PECULIARITA’ CINESE 30/6/1984

LA NOSTRA LINEA IDEOLOGICA CONSISTE DELL’INTEGRAZIONE DEL MARXISMO-LENINISMO CON LA REALTA’ CINESE, IN ALTRI TERMINI CON IL PENSIERO DI MAO ZEDONG…….IL SOCIALISMO A CUI FACCIAMO RIFERIMENTO E’ LA FASE PRIMARIA DEL COMUNISMO. NOI DOBBIAMO GIUNGERE ALLA FASE SUPERIORE DEL COMUNISMO “DA CIASCUNO SECONDO LE SUE CAPACITA’ A CIASCUNO SECONDO I SUOI BISOGNI”. QUESTO PRESUPPONE LO SVILUPPO DELLE FORZE PRODUTTIVE DELLA SOCIETA’ E UNA GRANDE ABBONDANZA DI BENI MATERIALI.

CIO’ CHE STIAMO FACENDO E’ UN’OPERA TOTALMENTE NUOVA: COLLOOQUIO CON JANOS KADAR SEGRETARIO GENERALE DEL PARTITO OPERAIO SOCIALISTA D’UNGHERIA – 13/12/1987

IL COMPAGNO MAO ZEDONG HA AGITO CORRETTAMENTE LUNGO TUTTO IL PERIODO DELLA RIVOLUZIONE DI NUOVA DEMOCRAZIA COSI’ COME NELLA FASE DI COSTRUZIONE SOCIALISTA. TUTTORA STIAMO CERCANDO DI APPLICARE LA LINEA IDEOLOGICA DI MAO PER COSTRUIRE IL SOCIALISMO IN CINA (NOTA DEL TRADUTTORE – IN QUEL PERIODO I GOVERNI DI KADAR IN UNGHERIA, JAKES IN CECO-SLOVACCHIA, JIVKOV IN BULGARIA, CEAUSESCU IN ROMANIA, HONNECKER IN GERMANIA DELL’EST E GUARDAVA CON FAVORE AL TENTATIVO SOCIALISTA RIFORMATORE DI ANDROPOV, UNA STAGIONE CHE SI RIVELO’ ESSERE TROPPO BREVE. LA CINA FU CONTRO LA PERESTROIKA DI GORBACIOV IL CUI SOSTENITORE ALL’INTERNO DEL PCC ERA ZAO ZYANG DESTITUITO NEL MAGGIO 1989 DURANTE IL TENTATIVO CONTRORIVOLUZIONARIO DI TIAN’ ANMEN POCHI GIORNI DOPO LA VISITA DI GORBACIOV IN CINA.).

LA CINA HA UNA GRANDE SPERANZA NELLA STABILITA’ DELLA SUA POLITICA – 4/9/1989

 IL PRIMO NUCLEO DIRIGENTE FORMATOSI ATTORNO AL PRESIDENTE MAOERA COSTITUITO DA ZHOU ENLAI, ZU DE, LI HSIEN NIEN, YANGSHANKUN, HU YAOBANG, CHEN YUN, HUA GUOFENG, LIU SHAO QI; ORA SI STA FORMANDO UN NUOVO GRUPPO DIRIGENTE ATTORNO AL COMPAGNO JANG ZEMIN.

SINTETIZZARE LE ESPERIENZE E APPROFITTARE DELLE CAPACITA’ DELLE PERSONE CAPACI – 20/8/1991
DOBBIAMO CONTINUARE AD ATTRIBUIRE LA MASSIMA IMPORTANZA ALLA LOTTA CONTRO IL PENSIERO LIBERALE BORGHESE. NON DOBBIAMO RINUNCIARE A MARX, LENIN E E MAO.

TESTI SCELTI DI DENG XIAOPING – EDIZIONE IN LINGUA SPAGNOLA – VOL.2 1975-1982 E VOL.3 1982-1992
A CURA DELL’UFFICIO AGGREGATO DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DELLA CINA PER LA TRADUZIONE DELLE OPERE DI MARX, ENGELS, LNIN , STALIN E MAO ZEDONG.