Archivi del mese: dicembre 2010

“SUPERCOMPUTER: LA CINA SUPERA GLI USA”

Ringraziamenti di fine anno

Vogliamo ringraziare di cuore sia tutti i numerosi compagni che hanno visitato il nostro sito che i siti blog (Ernesto, Resistenze, e Gramsci oggi, Egemonia e Rivoluzione, Contropiano, Scintilla Rossa, PDCI Rieti,ecc.) che hanno gentilmente ospitato alcuni nostri articoli.

In particolare un grazie tardivo per i loro messaggi di apprezzamento ad Amedeo, Andrea, Francesco, Kevin, e Lawiet, Giacomo e Sergio.

Ciao e grazie a tutti.

Redazione La Cina Rossa.

La Cina ha creato di recente il più veloce supercalcolatore del pianeta, superando anche in questo campo gli Stati Uniti nell’autunno del 2010.

Si tratta del computer Tianhe 1-A, presentato agli inizi di novembre a Pechino e dotato di una capacità di calcolo equivalente a 2,5 petaflop (un petaflop = un milione di miliardi di operazioni al secondo), circa il quaranta per cento in più del precedente detentore del record mondiale, il Jaguar statunitense costruito all’Oak Ridge laboratori.

Come ha notato Paola Jadeluca (Republlica, 8 novembre 2010), non si tratta di un record fine a se stesso ma di un risultato strategico in campo economico, che fa si che il “testimone” del processo scientifico passi dalle mani americane a quelle cinesi.

“L’ondata di allarmismo che si è scatenata negli USA ci proietta indietro, ai tempi della guerra fredda. Quando Russia e USA si dotavano di sistemi di armi e difesa sempre più potenti. Oggi la ciberwar si combatte a colpi di cip e nanotecnologie. E le grandi compagnie americane non hanno solo paura di perdere la leadership mondiale nel campo della progettazione di armi, decifrazione di codici, e tutte le attività collegate dall’avionica  all’elettronica per la difesa. In gioco c’è la supremazia nella scoperta di nuovi farmaci, la lotta alle malattie rare, nuovi vaccini, la prevenzione dei terremoti, persino il risparmio energetico e la produzione di elettricità. Insomma il primato scientifico globale”.

E sempre la giornalista di Repubblica ha ammesso che ormai “la Cina non è più la patria dei giocattoli e delle magliette a poco prezzo. Lanci di navicelle spaziali, centrali nucleari in costruzione dalla potenza produttiva ineguagliabile: la Cina è ormai una potenza mondiale, un gigante hi-tech, con il quale fare i conti”.

Si tratta di un gigantesco successo “rosso”, va sottolineato, che tale successo è avvenuto in un paese prevalentemente collettivistico (proprietà statale e cooperativa) e guidato dal più grande partito comunista del mondo.