Archivi del mese: ottobre 2016

Nuova grave provocazione USA nel Mar Cinese Meridionale

Per la terza volta nel corso del 2016, navi da guerra statunitensi –in questo terzo e ultimo caso- l’incrociatore USS DECATUR- hanno attraversato volutamente le acque e lo spazio territoriale cinese nel Mar Cinese Meridionale: Venerdì 21 Ottobre due navi cinesi hanno infatti dovuto impedire alla sopracitata DECATUR di continuare nella sua cosciente azione anticinese, denunciata giustamente dalle autorità di Pechino come “un atto illegale e provocatorio” da parte degli Stati Uniti, valutati e considerati correttamente come il reale “creatore di guai” all’interno del Mar Cinese Meridionale.

 

Fonti

http://en.people.cn/n3/2016/1022/c90000-9131304.html

Relazione del compagno Daniele Burgio “La Cina dopo la grande crisi finanziaria del 2007/2008.”

Relazione del compagno Daniele Burgio tenuta a Roma nel 2015 in occasione dell’incontro “La Cina dopo la grande crisi finanziaria del 2007/2008.
Buona lettura
Innanzitutto ringrazio, a nome dell’ “Associazione Primo Ottobre di amicizia Italia-Cina”  e della Redazione “La Cina Rossa”, l’Associazione “Marx XXI”  per il gentile invito a partecipare a questa utile e interessante riunione con i compagni cinesi.

 

Studiando e analizzando con le nostre modeste forze la gigantesca e multilaterale  dinamica di sviluppo della Cina contemporanea, abbiamo notato con estremo piacere l’importanza che il partito comunista cinese giustamente attribuisce alla filosofia e al materialismo dialettico, inteso come stella polare della praxis concreta dei comunisti.

Ad esempio sempre il compagno Xi Jinping, segretario del Partito Comunista Cinese, ha notato giustamente in un suo discorso del 24 gennaio 2015, ampiamente pubblicizzato dai mass-media cinesi, che: “studiare il materialismo dialettico e materialismo storico aiuterà gli iscritti del Partito Comunista Cinese a ottenere una migliore comprensione della filosofia marxista”, aggiungendo altresì in modo significativo che: “l’ideologia marxista deve essere il cuore del partito comunista cinese” e che “il metodo dialettico può aiutare ad affrontare i problemi complessi e portare a effettuare delle decisioni strategiche evitando i lati svantaggiosi”, imparando sempre “dall’esperienza che è la migliore maestra”.

Mentre gran parte della sinistra antagonista occidentale ha dimenticato persino l’esistenza stessa della filosofia marxista, per non parlare poi di un suo eventuale utilizzo concreto, sempre il compagno Xi Jinping, ha invece sottolineato l’importanza e il ruolo positivo svolto dal materialismo dialettico in qualità di strumento teorico e sociale indispensabile per il processo di sviluppo attuale della Cina (prevalentemente) socialista, anche per affrontare e superare le contraddizioni socioeconomiche del XXI secolo.

Partendo dalla giusta premessa teorica e politica elaborata dal compagno Xi Jinping, crediamo che sussista ormai l’urgente necessità, oggettiva e soggettiva, di avviare un processo di sviluppo del marxismo nel senso creativo e non-dogmatico, anche per facilitare la creazione di un solido fronte unico tra gli intellettuali progressisti e anti imperialisti di tutto il mondo.

Sempre utilizzando al meglio le nostre modeste forze abbiamo cercato di elaborare la teoria dell’effetto di sdoppiamento, prendendo come esempio e a tal fine sia le lettere scritte da Karl Marx a Vera Zasulich nel 1881, sia lo splendido scritto di Lenin intitolato “A proposito della dialettica”, nel quale si affermò giustamente che “lo sdoppiamento dell’uno… è l’essenza della dialettica”.

A nostro avviso dopo il 9000 a.C. e fino ad arrivare ai nostri giorni e all’inizio del terzo millennio, si è aperta l’epoca del surplus (costante e facilmente accumulabile), al cui interno si è a sua volta creata la potenzialità costante e l’esistenza concreta sia di rapporti di produzione/distribuzione collettivistici che di relazioni di produzione/distribuzione classisti, fondate invece sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo.

Si è trattato e si tratta tuttora di un processo socioproduttivo e politico sociale di durata plurimillenaria che partì dalla proto-città collettivistica di Gerico nell’8500 a.C., oltre che dalle splendide civiltà collettivistiche cinesi di Peiligang e Yangshao, fino ad arrivare via via anche alla Cina contemporanea del 1978-2015, con la sua coesistenza conflittuale tra egemoni e dominanti rapporti sociali di produzione socialisti e le relazioni di produzione invece di matrice capitalistica.

Si tratta della particolare e creativa NEP cinese introdotta dal 1978 dal compagno Deng  Xiaoping e dal partito comunista cinese: un modello socioeconomico che ha dimostrato nella pratica di saper reggere l’urto della tremenda crisi produttiva che ha colpito il mondo capitalista, a partire dal 2007/2009.

 

Grazie dell’attenzione.

Xi Jinping: “Gli ideali e le cause per cui noi comunisti abbiamo combattuto non sono cambiati”.

Il presidente Xi Jinping ha invitato a portare avanti lo spirito dell’Armata Rossa Cinese durante la Lunga Marcia di otto decadi fa. Ha affermato che è necessario impegnarsi senza paura al fine di realizzare il sogno cinese di un rinnovamento nazionale.
Lo spirito della Lunga Marcia è stato caratterizzato da un duro lavoro, dal non temere alcun sacrificio e da una ferma fiducia nel comunismo e nella vittoria finale della Rivoluzione cinese.
La Lunga Marcia ha chiaramente dimostrato la potenza degli ideali rivoluzionari, ha dichiarato Xi Jinping all’esibizione del Museo Militare della Rivoluzione del Popolo cinese di Pechino.
“I tempi sono cambiati, la situazione è cambiata, ma gli ideali e le cause per cui noi comunisti abbiamo combattuto non sono cambiati”, ha detto il compagno Xi Jinping.

Da englishpeopledaily.com.cn, 24-9-2016 “Xi stresses Long March spirit for national rejuvenation”