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Cina: Pil cinese + 6,9% nel primo trimestre 2017 (e triplicazione dei salari in Cina dal 2005 al 2016).

Il quotidiano La Repubblica aveva addirittura straparlato di “decrescita forzata” della Cina, mentre a sua volta il Sole24ore descriveva agli inizi di marzo del 2017 una “crescita cinese mai così bassa” negli ultimi quattro decenni.
E invece, smentendo per l’ennesima volta i profeti di sventura occidentali, ivi compresi quelli di “estrema sinistra”, la Cina prevalentemente socialista ha visto aumentare il suo prodotto interno lordo del 6,9% durante il primo trimestre del 2017, superando il tasso globale di crescita dell’anno precedente e registrando un notevole incremento delle vendite al dettaglio, ossia +10% sullo stesso periodo dello stesso anno. La triplicazione dei salari cinesi avvenuta dal 2005 al 2016, non è dunque certo caduta dal cielo ma si è verificata grazie a precise e corrette scelte politico-sociali del partito comunista cinese.

Fonte: “GDT growth at 6,9% fisrst quarter”, in englishpeopledaily,com.cn, 17/4/2017

Triplicati in dieci anni, i salari cinesi rincorrono quelli dei greci

Riprendiamo l’ottimo articolo della Redazione del sito Cinaforum dal link: www.cinaforum.net/cina-salari-triplicati-in-dieci-anni.

 

Il salario medio dei lavoratori del settore manifatturiero in Cina ha superato quello dei loro colleghi brasiliani e messicani e si sta avvicinando rapidamente a quello dei greci e dei portoghesi.
Il risultato dell’ultimo decennio di costanti aumenti salariali nella Repubblica popolare cinese è fotografato da una ricerca appena pubblicata da Euromonitor International, secondo la quale la retribuzione per un’ora di lavoro in Cina è superiore a quella di tutti i paesi dell’America latina eccetto il Cile ed è pari al 70% di quella dei paesi più deboli dell’eurozona.

Oltre allo straordinario progresso degli standard di vita della popolazione cinese, la ricerca mette in risalto dunque le difficoltà dell’America latina e della Grecia, dove le disastrose politiche della Troika (Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale) hanno causato il dimezzamento dei salari rispetto al 2009.

Secondo Euromonitor, tra il 2005 e il 2016 il salario orario medio è triplicato in Cina, raggiungendo i 3,60 dollari, mentre nello stesso periodo in Brasile è sceso da 2,90 a 2,70 dollari; in Messico da 2,20 a 2,10 dollari; in Sudafrica da 4,30 a 3,60 dollari. Negli ultimi dieci anni, i salari cinesi hanno superato quelli di Argentina, Colombia e Thailandia.

Le statistiche di Euromonitor sono compilate in base ai dati ufficiali dell’Organizzazione internazionale per il lavoro (ILO), di Eurostat e degli uffici nazionali di statistica e tengono conto dell’inflazione, ma non prendono in considerazione le diversità del costo della vita nei vari paesi esaminati.

In Cina i lavoratori della manifattura sono meglio pagati rispetto a quelli dei servizi e le differenze sociali sono in aumento. Ciononostante il reddito disponibile è in crescita in tutti i settori, con retribuzioni passate in media da 1,5 dollari nel 2005 a 3,30 dollari nel 2016.
Gli effetti degli aumenti salariali sull’economia cinese saranno valutati nei prossimi anni: se, da un lato,questi aumenti potrebbero spingere sempre più a trasferire fuori dalla Cina una serie di produzioni (diventate troppo costose per gli imprenditori), dall’altro, il previsto aumento della produttività e la crescita del mercato e dei consumi interni potrebbero contribuire a mantenerle in Cina.

Il Presidente Xi Jinping invita a rafforzare l’elaborazione ideologica nelle università

Il Presidente cinese Xi Jinping ha affermato che l’elaborazione ideologica dovrebbe essere integrata all’interno dell’intero processo educativo. Xi Jinping ha sottolineato dunque l’importanza di stabilizzare la leadership del Partito nell’istruzione universitaria.
Segretario generale del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese (PCC) e a capo della Commissione Centrale Militare, il Presidente Xi è intervenuto a una conferenza di due giorni (7-8 Dicembre 2016) riguardante l’elaborazione ideologica e politica nelle università e colleges cinesi.

I membri del Comitato Permanente dell’Ufficio Politico del Comitato Centrale del PCC: Liu Yunshan, Wang Qishan and Zhang Gaoli hanno preso parte alla conferenza insieme ad altri alti funzionari e funzionari universitari.
Come un alto livello educativo è la chiave di volta nel potenziale di sviluppo di un paese, è fondamentale migliorare la qualità dell’istruzione universitaria cinese, ha detto Xi Jinping.
La storia e la cultura uniche della Cina, le sue condizioni nazionali, hanno avuto basilare importanza nello sviluppo dell’istruzione universitaria cinese secondo il socialismo con caratteristiche cinesi, osserva Xi.

Il Presidente ha affermato che, come le possenti spalle dell’istruzione universitaria hanno la grande responsabilità di formare i posteri della causa socialista, è necessario aderire alla corretta linea politica. Ha inoltre aggiunto che solo coltivando talenti di prima classe le università potranno divenire istituzioni di livello mondiale.
L’attività principale dell’istruzione universitaria è migliorare la propria capacità di coltivare i talenti, questo dev’essere l’obiettivo principale, ha detto Xi.
“Gli istituti dell’istruzione universitaria cinese sono guidati dal PCC, sono colleges socialisti con caratteristiche cinesi, perciò l’educazione universitaria dev’essere guidata dal Marxismo e le politiche del partito in ambito educativo devono essere interamente portate a termine,” ha affermato Xi.

Il presidente ha chiesto maggiori sforzi per insegnare la teoria Marxista agli studenti, aiutandoli a costruire un fondamento ideologico necessario nella loro vita.
L’elaborazione ideologico-politica è lavoro primario sugli individui, ha continuato Xi. L’obiettivo principale sono gli studenti: è necessario prendersene cura, aiutarli a migliorare la propria qualità ideologica, coscienza politica, caratteristiche morali e qualità umanitarie per consentire loro di sviluppare sia le proprie capacità che la propria integrità.
Gli studenti dovrebbero essere educati a conoscere e informarsi sulle tendenze di sviluppo della Cina e a livello globale,” ha detto Xi, e ha aggiunto che dovrebbero sostenere convinzioni e fiducia negli alti ideali comunisti e nel socialismo con caratteristiche cinesi.
Gli studenti dovrebbero essere incoraggiati a fondere i propri ideali e interessi con la causa nazionale.” Xi ha inoltre spronato gli istituti a educare i loro studenti affinché diventino pionieri audaci così da “trasformare i propri ideali in azioni concrete.”

Xi ha sottolineato che gli istituti, per rendere l’educazione ideologico-politica più attraente, dovrebbero rendersi disponibili all’utilizzo di ogni strumento e metodologia didattica, rafforzando l’insegnamento della teoria ideologico-politica tramite delle riforme. Il Presidente Xi a invitato i docenti a essere “divulgatori di ideologia e cultura di alto livello” e convinti sostenitori del governo e del Partito, così da guidare nel modo migliore gli studenti nella loro crescita.

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da Peopledaily